foto di Silvia Meacci
È maggio. Le piogge si sono alternate a giornate di sole e i primi funghi estatini cominciano a spuntare in collina e nelle zone pedemontane. I porcini sono un regalo della natura e un cibo delizioso, tanto più se a raccoglierli sono mani amiche. Nutrono in sé tutti gli umori della boscaglia, i sentori di erba e di corteccia, oltre allo stupore del fungaiolo, esperto o dilettante che sia, che li trova. I funghi fritti sono ottimi e facili da preparare. Io li ho raschiati per togliere ogni residuo di terra, li ho sfregati delicatamente con un panno umido e poi li ho tagliati. Li ho avvolti con una pastella di acqua, farina e poco sale. Andrebbero fritti in olio di semi di girasole, ma io li faccio dorare in padella con l’olio d’oliva. È quasi un rito il cucinarli ed è stato una magia riceverli appena colti e strappati alla terra.
Due giorni fa, quando ci siamo inerpicati su per la via crucis, pioveva. I miei amici fungaioli, che conoscono i segreti del bosco, hanno iniziato la salita con me ma presto sono rimasta indietro. Le fungaie devono rimanere un segreto, né io, d’altra parte volevo avventurarmi così nel fitto dei castagni. Da sola ho continuato con passo lento. Sul sentiero dei pastori, con i miei occhi ho visto il tempo. Era nella fragile perfezione delle felci che sorvegliano il territorio da millenni. Era negli alberi che non hanno ceduto il passo al fuoco. Era negli anni delle pietre levigate dai passi, antichi e nuovi. Era nei gusci di castagna, a terra da mesi e ormai secchi e raggrinziti. Era nelle gocce di pioggia che tamburellavano e sparivano sul selciato.

“È nel discreto e amabile bosco che s’ama“, scriveva Matilde Serao. Sono arrivata al santuario e quando ne sono uscita, dopo minuti o forse un’ora, i miei amici mi aspettavano vicino alla fontana con un prezioso raccolto di funghi. Renato Fucini, scrittore originario della maremma grossetana scrisse: “Mi accolsero con quella ospitalità larga, piena e spontanea, la quale, almeno per noi persone civili, è diventata ormai qualche cosa che va cercata come il fungo porcino: O ne’ boschi o nulla”.
