Che Netflix sia diventata una sorta di nuovo Blockbuster lo avevamo capito da tempo. Solo che oggi non dobbiamo uscire di casa, scegliere una VHS e soprattutto ricordarci di riavvolgerla e portarla senza dover pagare penali da capogiro come accadeva a me. Ma che con alcune serie riesca continuamente ad alzare l’asticella è ormai sotto gli occhi di tutti. E The Gentlemen ne è un ottimo esempio.
Prima, però, togliamoci subito un pensiero. Ma il cast l’avete visto?

Theo James, Kaya Scodelario, Vinnie Jones, Ray Winstone e una quantità quasi imbarazzante di personaggi terribilmente cool. A tratti sembra che Guy Ritchie abbia fatto prima un casting di stile e poi abbia pensato alla trama. Perché qui il guardaroba non fa semplicemente da contorno, ma è parte del racconto.
Eddie Horniman è british style allo stato puro, tra sartoria, cappotti, blazer, maglieria, tweed, brogue e countrywear. Quell’eleganza inglese che sembra quasi casuale, quando in realtà è studiata nei minimi dettagli.
E basta guardargli il polso. Dal Patek Philippe Nautilus della prima stagione, nella seconda entrano anche nomi come Audemars Piguet e Jaeger-LeCoultre. Evidentemente anche diventare un boss comporta qualche spesa necessaria nell’apparire “figo”.
Susie Glass gioca invece un’altra partita. Il suo guardaroba è più audace, fatto di stampe, luxury label, pezzi vintage e d’archivio, maxi orecchini, foulard, borse e occhiali oversize. Altro che togliere un accessorio prima di uscire. Lei probabilmente ne aggiunge uno. E fa bene perché il risultato è “spettacolare”…anzi come direbbe un mio amico da “10 minuti di applausi”.
Ma lo stile di The Gentlemen non finisce negli armadi. Ci sono le country house inglesi, gli interni, le auto, i dettagli e quell’incontro continuo tra aristocrazia e malavita che rende tutto tremendamente affascinante. Un mondo dove si può parlare di affari decisamente poco puliti indossando un completo impeccabile.
Tutto questo, del resto, nasce dall’omonimo film di Guy Ritchie del 2019, con Matthew McConaughey, Charlie Hunnam, Colin Farrell, Hugh Grant e Michelle Dockery. Criminalità, humour britannico ed eleganza erano già nel DNA. La serie ha semplicemente avuto più spazio per giocare con quell’universo.

Ed è proprio per questo che The Gentlemen mi interessa. Dietro pistole, affari e aristocrazia c’è un mondo fatto di moda, vintage, orologi, auto, design e lifestyle. E per uno come me, capirete che diventa difficile guardare soltanto la trama.Troppo materiale per liquidarlo in un solo articolo.
Con questi Gentlemen abbiamo ancora qualche conto in sospeso.
See you later.
