Il 28 settembre l’Italia si è presentata a Bursa, in Turchia, per provare a battere la squadra di casa, nonostante, alla vigilia, tra i tifosi della nazionale azzurra ci siano stati molti dubbi riguardo all’esito di questa partita. L’Italia era reduce da una brutta sconfitta contro il Belgio, e la Turchia arrivava ugualmente da una sconfitta, ma di misura, 1 a 0, contro una notevole Francia. La serata del 28 settembre però ha donato nuove speranze ai tifosi italiani: la nazionale di Mancini ha giocato benissimo e con una prestazione spettacolare nel primo tempo che ha ricordato la squadra campione d’Europa ne 2021. Una prima frazione giocata da padroni di casa con tantissime azioni corali e una solidità difensiva che non si vedeva da tempo, specialmente perché fatta contro una squadra forte e dotata di grande qualità offensiva. La serata già al momento della pubblicazione delle formazioni ufficiali si è iscritta nella storia: in attacco vengono schierati titolari i fratelli Francesco Pio e Sebastiano Esposito. Era dal novembre del 2000 che per gli azzurri non e si vedevano in campo due fratelli (in quell’occasione furono i fratelli Simone e Filippo Inzaghi anche se solo tra il sessantesimo e il settantesimo minuto. Per trovare due fratelli titolari insieme bisogna tornare addirittura a Aldo e Luigi Cevenini, nel 1911). Quindi, un primo tempo magnifico con gli azzurri che hanno dominato, costruendo tre grandissime azioni culminate con un gol: il primo dopo solo otto minuti è arrivato dagli sviluppi di un corner, battuto basso che è arrivato in mezzo all’area dove Bastoni, di prima intenzione e in caduta, ha insaccato il vantaggio sotto la traversa. Al ventunesimo è stata una fitta rete di passaggi a mandare al tiro l’esordiente Kayode che ha trovato la parata del portiere avversario, pallone raccolto da Frattesi sulla respinta da pochi passi per il raddoppio. Nemmeno cinque minuti dopo è arrivata un’azione simile, terminata ancora sui piedi di Kayode che questa volta non ha sbagliato e ha segnato lo 0-3.
Che l’Italia finisse un primo tempo segnando tre gol non succedeva dal novembre 2023 in un’Italia-Macedonia del Nord finito in favore degli azzurri con il risultato di 5-2. Nel secondo tempo è partita meglio la Turchia che ha trovato subito il gol per riportarsi in partita vanificato dopo solo tre minuti dal definitivo 1-4 segnato di testa da Pio Esposito sulla ribattuta di un palo di Tonali. L’Italia ha poi difeso il vantaggio per portarsi a casa i tre punti, non senza provare a trovare anche il quinto gol.
Il verdetto finale è schiacciante, Italia batte Turchia per 4 a 1 tornando a vincere contro la nazionale, oggi, allenata da Vincenzo Montella dopo più di quattro anni. Ciò che rende felici i tifosi azzurri non è solo il risultato, chiaramente importante come la conquista dei tre punti, quanto la prestazione. La formazione messa in campo da Roberto Mancini, nuova rispetto alla precedente per otto undicesimi, ha giocato una partita con l’atteggiamento che i tifosi chiedevano a gran voce: la fame di una nazionale che ha voglia di riscattarsi dopo la brutta prestazione della scorsa gara, ma, soprattutto, undici giocatori (più i subentrati) con grande sicurezza nei propri mezzi.
Per questa squadra non può più valere il discorso che accusa l’Italia di “essersi dimenticata di come si gioca a pallone”, questi ragazzi a pallone sanno giocare, e anche molto bene. Le azioni che hanno portato al secondo e al terzo gol sono caratterizzate da fitte reti di passaggi quasi tutti di prima e con una velocità spaventosa che ha mandato completamente fuori tempo la difesa dei padroni di casa. La fascia destra, vero punto debole secondo molti della partita con il Belgio, specialmente in fase offensiva, con Raspadori e Kayode sembra rinata: dinamismo, tecnica, sacrificio, Raspadori spesso e volentieri si è fatto trovare in mezzo al campo per fare da fulcro di gioco per l’offensiva, Kayode oltre alla grande prova difensiva ha aiutato spessissimo in attacco, propiziando il gol di Frattesi e segnandone uno tutto suo.
Anche altri due particolari della sfida contro il Belgio sembrano essere cambiati: la fase difensiva è stata perfetta nel primo tempo e, nonostante i due gol subiti (uno poi annullato per fuorigioco), ha retto benissimo agli attacchi di Yilmaz e Güler. L’altro particolare è Sandro Tonali, autore di una partita da fuoriclasse, fondamentale in entrambe le fasi, che ha dimostrato che l’ex Brescia e Milan è il vero fenomeno di questa squadra.
Forse a causa di uno scherzo del destino ad affiancare Tonali a centrocampo c’è Fagioli. I due giocatori che hanno avuto una squalifica per lo scandalo calcioscommesse e che si sono ritrovati a giocare una gara straordinaria, coronamento del percorso che dopo la vicenda che poteva affondare le loro carriere li ha portati a riemergere, a far ricredere tutti e a far ricordare agli italiani chi sono Tonali e Fagioli, due calciatori che possono tranquillamente portare il peso di avere sulle spalle il centrocampo di un’intera nazione.
Il prossimo incontro per la nazionale azzurra sarà venerdì 2 ottobre in Francia contro la nazionale di Zidane. Una sfida estremamente complicata contro una delle migliori squadre al mondo che darà del filo da torcere ai ragazzi di Mancini ma che, specialmente se dovessero giocare di nuovo così, non va assolutamente temuta.
