Il secondo esordio di Roberto Mancini sulla panchina della nazionale italiana coincide con la prima partita della nuova Nations League 2026/2027. Questa competizione, spesso snobbata dai tifosi, ha trovato una nuova importanza grazie al fatto che un buon piazzamento nel torneo permette di guadagnarsi un posto nelle teste di serie per le qualificazioni a Euro 2028. Il 25 settembre 2026 l’esordio della nuova Italia però è deludente e preoccupante. Tolte poche occasioni sparse qua e là lungo la partita, l’incontro si tinge di rosso come le maglie di un Belgio straripante che dà una vera e propria lezione di calcio agli azzurri.
Nel primo tempo è partita bene l’Italia che ha colpito anche un palo con Pio Esposito (viziato da una posizione di fuorigioco), ma, poi ,si è spenta e ha permesso ai diavoli rossi di fare quello che volevano. A salvare l’Italia rimane solo San Gigio Donnarumma da Castellammare di Stabia che ha compiuto tanti interventi decisivi e ha cercato di tenere uniti i compagni. Al ventesimo è arrivato il meritato vantaggio degli ospiti con Mika Godts: Romano ha tentato e ha sbagliato un passaggio a centrocampo, troppo corto per Barella e recuperato da De Keteleare, contropiede dunque per il Belgio che è riuscito a portare il pallone sulla fascia sinistra permettendo al classe 2005 del PSG di saltare Mancini e poi mettere a sedere anche Coppola infilando il pallone alle spalle di Donnarumma.Il primo tempo si è chiuso con altri venticinque minuti di Belgio a valanga e solo una vera azione per l’Italia nata da un buono scambio di passaggi e conclusa con Romano che è riuscito a girarsi nell’area avversaria e a concludere, tiro però deviato in calcio d’angolo.
Italia che è rientrata meglio nel secondo tempo ed è riuscita ad impegnare il portiere avversario Lammens prima con Kean, tiro ravvicinato su cui l’estremo difensore belga compie una grandissima parata, e poi con Pio Esposito, entrambe le conclusioni propiziate da cross di Nicolò Cambiaghi. Al settantesimo è arrivato il colpo di grazia: pallone sbagliato questa volta da Barella che voleva pescare l’inserimento di Calafiori in mezzo alla trequarti avversaria con un pallone, però, troppo lungo e recuperato facilmente dalla formazione di Van Bommel che ha lanciato poi Lukebakio in contropiede che, saltati Tonali e Maldini, conclude a giro da fuori e insacca lo 0-2. Gli azzurri hanno avuto altre due occasioni verso la fine della gara, prima con Calafiori che da dentro l’area ha il tempo per calciare in porta ma ha deciso di farlo con l’esterno sinistro, tiro debole e impreciso, e poi con Scalvini che da pochissimi passi calcia alto il pallone del possibile 1-2.
Una serata nel complesso negativa che però ha avuto anche degli aspetti che si possono dire positivi, saranno infatti azzurri per la loro intera carriera Alessandro Romano, Issa Doumbia e Mohamed Alì Zoma (questi ultimi due in campo dal minuto 80) che, avendo fatto una presenza in gare ufficiali con la maglia azzurra, non potranno più cambiare nazionale. Positiva anche la prova di Cambiaghi, schierato da ala sinistra nel tridente con Pio e Kean, dalla sua fascia sono arrivati i due palloni più pericolosi dell’inizio di secondo tempo. Da sottolineare anche la prestazione di Donnarumma, a mani basse il migliore in campo, senza le sue parate il risultato sarebbe stato infatti ben più pesante.
Chiaramente una serata così brutta per la nazionale non può che avere però una serie di aspetti negativi che è necessario evidenziare:
Primo fra tutti la terribile prestazione del centrocampo, Barella e Tonali hanno giocato una partita estremamente al di sotto delle loro qualità sembrando in molte occasioni disorientati e in difficoltà nel gestire la fisicità del centrocampo belga. Questo non fa altro che lasciare in difficoltà sia Romano, autore di un’altra prova da dimenticare, sia la difesa che, piazzata a quattro, è il secondo degli aspetti negativi della serata.
Peggiore in campo assoluto Giovanni Di Lorenzo, da tempo al centro delle critiche in nazionale a causa di prestazioni decisamente negative. Sulla fascia destra non spinge e cerca di arginare le discese di Mika Godts, che ha però vita facile facendo sembrare che tra lui e il capitano del Napoli ci siano due o tre categorie di differenza.
Se volessimo fare una pagella della serata il voto peggiore andrebbe però al tifo italiano, che dà inizio alla partita fischiando l’inno belga mentre questo veniva suonato e la chiude fischiando anche Romelu Lukaku, forse con anche qualche insulto razzista. L’ex attaccante di Inter, Roma e Napoli risponde zittendo il pubblico e mimando il risultato di 0-2 con le dita.
Una brutta serata che la nazionale deve mettersi necessariamente alle spalle al più presto, lunedì sera la squadra di Mancini sarà impegnata alla Timsah Arena di Bursa contro la Turchia che all’esordio ha perso la prima gara contro la Francia di Zidane per uno a zero.
