Oggi parliamo di chiese poco considerate, ed è un peccato. Chiese con cupola, addirittura. E si fa presto a dire “Cupola”. Si fa presto, certo, se vivi a Roma, e ne vedi a centinaia da sempre, di cupole, dominate da quella monumentale di S. Pietro e da quella del Pantheon.Si fa presto a dire Cupola, se abiti a Venezia, con le sue cupole bizantine ed orientaleggianti, a San Marco come nelle numerose altre chiese lagunari. Si fa presto a dire Cupola, se dimori nella grande metropoli Istanbul, il cui skyline è punteggiato dalle cupole dei tanti minareti e da quelle, inconfondibili, di Santa Sofia e della Moschea Blu. Si fa addirittura prestissimo, poi, se risiedi a Napoli, la città dalle 500 chiese e dalle quasi altrettante cupole.
Si fa meno presto, molto meno presto, se stai a Carrara, e di cupola, in tutto il centro storico, ce n’è una ed una soltanto.

Fin da bambino l’ho sempre notata con vivido stupore, e bastava osservarla per trovarsi, di colpo, precipitati in un Altrove foriero di stimolanti fantasticherie, tanto sapeva essere inusuale e fuori contesto. Si tratta, nello specifico, della cupola della Chiesa del Suffragio, mirabile nella sua copertura in squame di ardesia e sormontata da una imponente lanterna con montanti in marmo.
Questo elemento architettonico, così particolare ed insolito nella nostra città, non poteva che far parte di un edificio di culto altrettanto particolare (Tanto che il Maestrone Francesco Guccini, scomparso recentissimamente ed al quale dedico questo mio umile elzeviro, non mancò di recarsi a visitarla, durante una delle sue ultime apparizioni apuane). Edificio particolare, a partire dal luogo in cui sorge: là dove il “Suffragio” (nome della chiesa) si fa addirittura “Plebiscito” (nome della via). La facciata che dà sulla strada offre allo spettatore il magnifico altorilievo tardo settecentesco, realizzato da uno dei primissimi docenti della locale Accademia di Belle Arti, Vitale Finelli, padre del più famoso Carlo.
Ci troviamo a vivere un caldissimo agosto ed il caldo, si sa, per prima cosa aggredisce la testa…😄 Sull’onda del delirio, lo sapevate, quindi, che, tra le altre cose, proprio in agosto si celebra l’anniversario della messa in scena (laddove in chiesa si celebra la messa, punto e basta😄) del primo film della storia, “Man Walking Around a Corner”, un muto della durata di un significativo secondo, nel quale un uomo a passeggio gira un angolo di strada?
Alla luce di ciò, ammutolitevi pure voi, girate quell’angolo e prendetevi un lungo secondo per osservare la scena, pure da cinema muto, che è ritratta in quell’altorilievo:

1-Un teschio con un paio di ossa incrociate sotto di sè, alla sommità della facciata, rappresenta il classico segnale internazionale di pericolo di morte☠️.

2-Ed infatti, il cartiglio subito sottostante recita testualmente “In Flammis Clamant Auxilium” (“tra le fiamme invocano aiuto”), ill che è vieppiù calzante, se pensate che proprio lì, a fianco della chiesa, sorgeva un tempo la locale caserma dei Vigili del Fuoco!

3-Ma la caserma è stata spostata altrove da parecchi decenni, e gli sventurati che si agitano tra le fiamme chiedono aiuto a San Gregorio, il quale non potrebbe stare con le mani in mano neanche se lo volesse: non le ha, le mani! Quindi, per quanto sia santo e per quanto quelli lo supplichino, è ovviamente impossibilitato a dar loro una mano, ed egli, vista la mala parata, chiede a propria volta aiuto a Gesù, che irrompe, a tutto tondo, sopra di lui, invadendo lo spazio reale dello spettatore

4-Ma Gesù non può dargli una mano, perchè le ha entrambe occupate…anzi, per la precisione, inchiodate. Quindi, per forza di cose, non può far altro che allargare le braccia come a dirgli: ‘e che ce posso fa’? Al momento sto impedito!”.

5-“Aiùtati, che il ciel ti aiuta!”, recita la saggezza popolare. Quindi, visto che un pezzo grosso come San Gregorio (santo e pure papa) non può far nulla, ma neanche lo stesso figlio del Direttore dell’azienda riesce ad essere d’aiuto, uno degli sventurati che ardono nella pira li bypassa entrambi, per rivolgersi direttamente all’Altissimo, colui che manda avanti la baracca.

6-Ed il Mega Direttore Galattico vede e provvede, inviando al volo un Angelo di fiducia che finalmente riesce, lui sì, a dare una mano ai disgraziati del Purgatorio e a trarli in salvo.
Oh, per me la scena è questa. Ma, e potete darmene atto, fa molto caldo, in queste ore…sembra quasi di essere uno di quei disperati che bruciano nel rilievo😄.
Comunque, se pensate che dica le cose in maniera ben poco ortodossa, beh, vi sbagliate, perchè, manco a farlo apposta, da diversi anni, la Chiesa del Suffragio questo è: una chiesa ortodossa ed autocefala, termine, quest’ultimo, che sta ad indicare chi pensa con la propria testa e vede le cose con i propri occhiali😁…quindi, sono inattaccabile.
