“…ebbero periodo di particolare gloria nei secoli in cui furono alla Amadis, alla veneziana, alla Luigi XIII, alla monacale, alla sacerdotale, alla marinara, alla turca, alla beduina, alla giardiniera, alla pastorella (la “petite bergére), alle Sévigné, alla Du Barry, oppure arricciate o a palloncino, come si può vedere nei ritratti di donne e donzelle all’incoronazione di Napoleone o dell’imperatrice Eugenia con le sue damigelle, nelle donne di Boldini”, parole di Maria Vittoria Alfonsi, scrittrice e giornalista italiana, a proposito delle “maniche” nella moda femminile.

Le maniche sono quella parte di un indumento che partendo dalla spalla copre il braccio, parzialmente o nella sua interezza, rivestendo un ruolo molto importante nell’abbigliamento come parte imprescindibile di innumerevoli capi e rappresentando da sempre una parte fondamentale della moda, tanto che nel corso del XIX secolo erano molti ad asserire che “la moda nasce dalle maniche” e nel XX secolo che “la rivoluzione dell’abbigliamento nasce dalle maniche”. Sicuramente la manica è un pezzo iconico dell’abbigliamento e della moda in grado di completare e definire outfit, look e stile. Fashion, chic, sobrie, stravaganti, corte, lunghe, a tre quarti, comunque siano, le maniche, sono costume, moda e tendenza, rendono unico ogni capo di abbigliamento, sono status symbol ed espressione di personalità, di chi le sceglie, ma anche di chi le idea, disegna e crea. L’estetica della manica ha segnato il costume di ogni epoca e società. Le maniche sono un elemento strutturale creativo fondamentale nel design degli abiti. Nel corso dei secoli sono cambiate, si sono evolute, da semplici tubi di stoffe rimovibili sono diventate simbolo di status sociale, elementi fondamentali dell’abbigliamento, trasformando l’aspetto di ogni capo, definendo silhouette, moda e tendenze, ed influenzando la percezione generale dello stile. Esistono numerosi tipi di manica, ognuno con proprie caratteristiche che le rendono adatte a diversi momenti ed occasioni.

“Il dettaglio è importante come l’essenziale. Quando è inadeguato rovina tutto l’outfit” Christian Dior.
Considerando la storia della manica nel tempo, sembra quasi impossibile accostare le parole di Dior a questo elemento dell’abbigliamento. Ogni modello di manica, infatti, ha offerto ed offre sempre e comunque un tocco particolare, unico, glamour e alla moda ad ogni capo. Il tipo di manica può essere scelto oltre che per la tendenza del momento, per la moda “di stagione”, anche in base al gusto personale, alle esigenze contingenti, e alla funzionalità pratica o estetica richiesta nelle più svariate situazioni ed occasioni, facendoci sentire sempre belle e a proprio agio, permettendoci così di esprimere al meglio la nostra personalità e definire il nostro stile.
“La tua vita risulta più interessante se indossi abiti con un’identità” Vivienne Westwood.
Le maniche sono davvero un elemento imprescindibile per ogni “abito con un’identità”. Sin dal Medioevo e dal Rinascimento le maniche sono state al centro dell’evoluzione dell’abbigliamento. Esistono tanti tipi di manica, considerarli tutti è come perdersi in un mondo meraviglioso dove l’estetica, la creatività, il design, la moda e l’arte si uniscono in perfetta armonia. Tra i vari modelli di maniche ci sono quelle a “kimono”, ampie, lineari, tagliate in un pezzo unico col corpetto, senza cuciture sulle spalle, e che conferiscono un aspetto fluido e rilassato; le maniche “raglan”, create con un taglio diagonale che parte dal collo fino alle ascelle, eliminando la cucitura della spalla per una maggiore mobilità e comfort, molto usate nell’abbigliamento casual e sportivo. Ci sono poi le maniche “a giro”, che aderiscono perfettamente alla spalla e seguono il giromanica naturale; queste sono le tipiche e più famose maniche usate nei capi sartoriali classici come giacche e cappotti. Per un tocco glamour e romantico le maniche giuste sono quelle “a sbuffo”, note anche come maniche a palloncino, arricciate e voluminose sulle spalle e strette al polso, ideali per bilanciare le spalle e dare volume alla parte superiore del corpo e tornate prepotentemente di tendenza negli ultimi tempi. Anche la manica “a pipistrello” o “Dolman” si restringe verso il polso, ma la sua caratteristica distintiva è quella del giromanica molto ampio e profondo. Molto moderna, particolare, fashion, chic, decisamente glamour, sensuale e femminile è la manica “effetto tattoo”, realizzata in tulle trasparente e decorata con pizzi e ricami ed utilizzata spesso e soprattutto per gli abiti da sposa e da sera. La misura delle maniche può essere corta, lunga o a tre quarti. Le maniche corte possono essere di diversa lunghezza e tipo, come le maniche “a cappuccio”, che coprono appena la spalla, o quelle “a aletta”, che sono più strutturate e rigide. Le maniche lunghe possono essere dritte, dritte e aderenti, ideali per outfit e look chic e sofisticati; mentre quelle a tre quarti, o anche svasate, sono caratterizzate da un’estetica anticonformista, elegante e studiata per uno stile decisamente “Boho chic”, unico e raffinato. Nel Rinascimento le maniche erano rimovibili e intercambiabili tramite laccetti, e i signori e i nobili avevano nei loro guardaroba molte più maniche che abiti per poterle cambiare ogni qualvolta desideravano outfit diversi che fossero adatti alle più svariate occasioni di corte e della società, creando nuovi look alla moda e di grande stile.

“Nel design la sfida costante è nell’equilibrio tra comodità e lusso, tra praticità e fascino” Donna Karan.
Le maniche sembrano proprio aver vinto questa sfida; di tessuto, di pelliccia, decorate ed arricchite con ricami, pizzi, merletti, pietre preziose, perle, il periodo di gloria delle maniche non è mai venuto meno: “ogni epoca una manica, una manica per ogni epoca”.
“L’eleganza non è farsi notare ma farsi ricordare” Giorgio Armani.
I più famosi stilisti e designer considerano da sempre le maniche, non come semplici dettagli secondari, ma come elementi essenziali della moda e dell’abbigliamento e da sempre si sono serviti della manica per creare collezioni di abiti particolari, straordinari e indimenticabili. “A campana” fino al gomito, sovrapposte a maniche con i bordi in pelliccia per il designer francese Pierre Balmain; “a sbuffo”, amplissime e con l’arricciatura al polso per Elsa Schiaparelli, una delle stiliste più rivoluzionarie del XX secolo, celebre per avere unito magnificamente la moda all’arte surrealista e per avere inventato il “rosa shocking”, forse la tonalità più glamour che esiste nella moda; “a mantellina”, immense, tagliate in un solo pezzo con il corpetto per il futurista spagnolo Cristóbal Balenciaga, sono solo alcuni esempi di maniche famose, iconiche, che hanno fatto la storia della moda e del costume.
Informarmi sulle maniche, della loro storia nel tempo e conoscere i vari modelli è stato per me un viaggio affascinante nel mondo del costume, della moda, del design e del tessile. “Tutto quanto fa…glamour” e sicuramente anche la manica, che da sempre è molto più di un semplice dettaglio funzionale per coprire il braccio. La manica è infatti un elemento stilistico centrale per definire la silhouette, influenzare le proporzioni del corpo, la moda, lo stile e il costume.
