“Il foulard è per me molto più di un accessorio, è un’icona di stile ed eleganza. Mi permette di esprimere la mia femminilità con grazia e mistero”Grace Kelly.
Il foulard è un fazzoletto leggero realizzato in vari tessuti: seta, cotone, lana, tessuti misti e anche sintetici. È un accessorio dell’abbigliamento molto versatile, nel suo utilizzo può essere in tinta unita, di più colori o stampato in varie fantasie. È un accessorio che, nato come un “pezzo” pratico e funzionale, è diventato ben presto un inconfondibile icona di stile ed eleganza, un accessorio cult, estremamente femminile, sofisticato, raffinato, trendy, che non deve mai mancare nel guardaroba di nessuna donna.
“Un foulard al collo e tutto cambia, cambia il portamento, cambia l’allure, cambia la luce del viso”.
Così recita un famoso detto storico che celebra l’effetto trasformativo di questo magnifico quadrato di tessuto. Il foulard infatti, è un accessorio particolare, che non appena indossato riesce a trasformare look e stile, che diventano unici, iconici, cambiando anche la percezione di sé, elevando l’autostima con un tocco di eleganza e sicurezza, facendo sentire chi lo veste affascinante, alla moda, bello, chic e anche molto femminile e sensuale. A differenza di altri “accessori moda” e ornamenti esclusivamente decorativi ed estetici, il foulard coniuga stile e funzionalità, ed anzi deve molto del suo successo proprio alle sue molteplici applicazioni pratiche. La storia del foulard è una storia ricca e affascinante che si perde nel tempo e l’uso di questo leggendario fazzoletto è davvero antico. Testimonianze sul suo utilizzo arrivano già dalle civiltà orientali più antiche; storici e studiosi avrebbero infatti riconosciuto il foulard in alcune statue cinesi del 1000 a.C.. Secoli dopo, in Occidente, il foulard viene usato dai soldati che lo portavano come una sorta di bandana colorata per indicare l’appartenenza ad un determinato esercito, corpo o gruppo, e al contempo forniva loro, se necessario e a seconda delle condizioni climatiche, anche una protezione dal sole, dal vento e dalla sabbia. In tempi relativamente più recenti era indossato dai contadi, uomini e donne, e dalle mondine per proteggere il capo dal sole durante il lavoro nei campi. Decisamente belle ed “artistiche” nel senso letterario del termine perché non solo amate ed ammirate, ma anche soggetti di quadri e raffigurazioni varie, erano le donne ciociare e il loro caratteristico stile nell’indossare il foulard, che tradizionalmente portavano come un fazzolettone piegato a rettangolo appuntato sui capelli, abbinato ad un altro foulard coprispalla e a preziosi monili in corallo. Nel corso del tempo poi, il foulard diventa simbolo di distinzione e status sociale per chi lo indossa. Anche la “religione” ha contribuito molto a rendere questo accessorio in tessuto un elemento distintivo di stile e status sociale. Il foulard doveva infatti essere obbligatoriamente usato durante le varie funzioni religiose e questo fece sì che sia le donne che gli uomini ricercassero foulard sempre più belli, decorati e sofisticati, e che cominciassero ad usarli non più solo per coprire i capelli o le scollature, ma anche per abbellire ed impreziosire il “vestito della domenica”, così che anche l’abito più semplice, sobrio e severo, veniva nobilitato nella versione “da festa” e diventava “alla moda”. Nel corso del Novecento il foulard conquista e consolida il suo posto nella storia della moda e del costume, diventando un accessorio leggendario ed indispensabile per il “bel apparire” e per “lo stile perfetto”. Il foulard moderno come lo intendiamo e lo “vediamo” oggi, nasce negli anni ’30 del XX secolo, esattamente nel 1937, quando la casa di moda Hermès comincia a commercializzarlo come accessorio prettamente femminile. Il primo “carrè” di Hermès fu il “Jeau des Omnibus et Dames Blanches”, un foulard in seta con stampato il tabellone di un gioco da tavola francese, simile al nostro gioco dell’oca, che era molto popolare nella seconda metà del 1800, un gioco che a sua volta si rifaceva a Dames Blanches, una compagnia di trasporti pubblici di carrozze trainate da cavalli.
“Indossare un foulard di seta è come farsi accarezzare dal vento, un abbraccio leggero che profuma di classe”Citazione storica.
Dal 1937, da quel primo carrè di Hermès, il foulard diventa cult, iconico e simbolo intramontabile di lusso, eleganza e femminilità. Col passare degli anni cambia anche il modo di indossarlo, non più solo come “copricapo” o “coprispalle”, ma anche annodato intorno al collo, intorno al manico della borsetta, come top o cintura, o avvolto intorno al viso come lo portavano le grandi dive, tra le quali le indimenticabili Audrey Hepburn, Grace Kelly e Sophia Loren. Il foulard non è mai passato di moda grazie alla sua versatilità, per i tanti tessuti coi quali può essere confezionato, le fantasie e le stampe sempre nuove e diverse, l’infinità di colori e i tanti e vari modi di indossarlo. Il foulard dona un tocco sempre sofisticato, charmant e alla moda ad ogni outfit e look, da quelli quotidiani e casual, a quelli di occasioni particolari e speciali, donando sempre un tocco ricercato, glamour e chic, ma anche sofisticato, lussuoso ed elegante. Dal suo fortunato “esordio” negli anni trenta con Hermès, passando attraverso gli anni delle grandi dive, delle grandi signore e delle nobildonne delle corti europee e non solo, principesse e regine, il foulard, il vezzoso fazzoletto di 90 x 90 centimetri stampato, variopinto o in tinta unita, in seta o in altro tessuto, e usato in mille modi diversi, è stato presenza costante nelle collezioni di moda, ed oggi, sulle “passerelle 2026”, è ancora protagonista indiscusso, accessorio fondamentale per il look perfetto, per uno stile unico, femminile e sensuale.

“Un foulard al collo non serve a proteggersi dal freddo ma a scaldare l’anima di chi lo guarda” Citazione storica.
A coprire i capelli, intorno al viso, al collo, alla vita, attorno al busto come top…annodare e drappeggiare il foulard è una vera e propria forma d’arte; utilizzarlo in modo particolare, sempre diverso, eclettico, con charme, stile ed eleganza è fondamentale per i designer delle grandi case di moda e per ogni brand per trasformare ogni abito in un raffinato incanto, e imparare quest’arte è “d’obbligo” per ogni donna che vuole essere alla moda, per ogni fashionista, dalla più timida alla più audace, dalla più casual alla più elegante e sofisticata. Vezzoso, chic, glamour, versatile, per Miu Miu si annoda al collo, frivolo e colorato “en pendant” con il grembiule, re delle sue collezioni 2026, e con la camicia smanicata. Per Jacquemus il foulard “doma” la chioma come un grande fazzoletto dal fascino campestre, ruvido e senza bordature. Ganni fa del foulard una sorta di corpetto che cinge il busto dello chemisier indossato su pantaloni cargo e animalier, e se per Gucci il foulard è sempre iconico ed incornicia il viso della donna che indossa occhiali scuri come le “divine” degli anni 50 e 60, sulle passerelle di Calvin Klein lo si indossa su abiti minimali e molto seducenti. Il foulard è anche sfrangiato e stretto in vita sul tailleur o sui jeans come nello street style nelle collezioni di Ferragamo, mentre con Lanvin, appoggiato sulle spalle con un gesto distratto, diventa il simbolo della “nonchalance” più sofisticata ed elegante.
“Tutto quanto fa… glamour” e il foulard non fanno certo eccezione. Ancora oggi, così come è da sempre, esiste un “foulard per ogni donna e una donna per ogni foulard”. Indossare un foulard equivale a vestirsi di fascino e bellezza, è esprimere la propria personalità, femminilità e sensualità con sofisticata e raffinata eleganza, è essere sempre alla moda, affascinanti e con uno stile unico, sempre perfetto.
“Il foulard è il tocco finale, la nota di colore che trasforma un vestito qualunque in un capolavoro di stile“Citazione popolare.
