Ah, Carrara… ad ogni angolo, propone un potenziale spunto di riflessione!
Tipo questo qui, ad esempio: un parapetto del ponte Baroncino, che si affaccia sul fiume Carrione, al crocevia tra Via Carriona, Via Beccheria e P.zza Alberica. Ci siamo già transitati, tempo fa, per curiosità divulgativa, nonché per mero passeggio perditempo, e, colpevolmente, non avevamo mai notato questo dettaglio. Una incisione sulla superfice marmorea, che sembra recitare testualmente la frase “VIVA I REALI”.
Visto che di superfici stiamo parlando, un utente giustappunto superficiale della città potrebbe pensare che questa iscrizione si riferisca ai “Reali” nell’accezione di “persone appartenenti a una famiglia di sovrani/teste coronate”.
Il che sembra tuttavia decisamente contrario allo spirito locale. Viviamo in un mondo dove le varie famiglie reali (nel senso di facenti parte di un contesto monarchico/nobiliare) balzano agli onori delle cronache per boiate atomiche quali “Guardate come si è vestita la principessa X”, oppure “Ecco il parco macchine del Principe Y”, oppure “Quali studi universitari intraprenderà la Duchessa di Valtellapesca?”, o, ancora, “Non indovinerete mai dove Andranno in vacanza il Re e la Regina del Reame di Soassaimè”. Notizie delle quali parrebbe automatico, non foss’altro che per semplice buonsenso, fregarsene meno di zero…ed invece, paradossalmente, moltissima gente se ne interessa, eccome.
E trattasi di notizie attinenti ad un mondo, a ben vedere, completamente fittizio, farlocco, artificiale, lontano da tutto e da tutti, scioccamente fiabesco (per quanto, molto spesso, privo di lieto fine).
In sostanza, a ben rifletterci, i cosiddetti “Reali”… Non hanno proprio nulla di “Reale”. E parlo di “Reale” nel senso di “effettivo, tangibile, concreto, autentico, fattuale”….. In una parola, “vero”. Sarebbe opportuno che il mondo cominciasse ad abbracciare la propria Verità, piuttosto che la frivola apparenza, del tutto fine a sè stessa, di un microcosmo falso come la Pirite e che, credete a me, sta bene dove sta. Irraggiungibile ed inaccessibile…ma, alla fin fine, chi se ne sbatte, dico io…. W i Reali, letteralmente! Carrara si è premurata di ricordarcelo. Se, tuttavia, proprio non ce la fate a fare a meno di corone, scettri, castelli, stolido gossip e serragli di sangue blu, chiunque si rechi su quel ponte e legga quella scritta impressa nel marmo, si consideri nominato seduta stante, se non “Baronetto”, almeno “Baroncino”😄.
Reali e…baroncini
