È tempo di vacanze estive per le quali milioni di persone si preparano a viaggiare per raggiungere mete lontane e sognate durante tutto l’inverno. Crisi mondiali a parte, uno dei mezzi preferiti per spostarsi è sicuramente l’aereo che negli ultimi decenni ha visto abbassare notevolmente le tariffe rendendo più facili ed economici gli spostamenti tra paesi lontani. Anche gli aerei per hanno, però, dei punti deboli che non sono solo il poco spazio tra un seggiolino e l’altro o la fatidica aria condizionata. Il disagio può arrivare anche dal passeggero vicino e non sto parlando di terroristi o di semplici chiacchieroni.
Nel 2018 su un volo della Transavia, una compagnia low cost olandese, nella tratta Dubai Amsterdam, un anziano con la voglia di far arrabbiare i suoi compagni di viaggio (da noi in dialetto si dice che ha la “ruzza”) e soprattutto col colon in fermento ha cominciato a tempestare di peti i suoi vicini di posto. Due ragazzi che gli stavano vicino gli hanno chiesto di smetterla, ma lui di tutto punto ha risposto: “Siamo a diecimila metri di altezza, provate a fermarmi”. Questo ha fatto infiammare gli animi, forse più del gas rilasciato, scatenando una rissa che ha coinvolto anche due sorelle sedute nella fila accanto. A nulla è servito l’intervento di hostess e steward che, ad un certo punto, hanno dovuto segnalare la situazione ai piloti che hanno deciso di interrompere il volo ed effettuare un atterraggio di emergenza a Vienna. Salita sul vettore coi cani, la Polizia austriaca ha arrestato tutti e quattro i ragazzi nonostante le due ragazze si fossero dichiarate semplici testimoni. Com’è finita la storia? I quattro ragazzi sono stati bannati a vita da quella compagnia aerea mentre il vecchietto gasatore ha potuto continuare indisturbato il suo viaggio.
È sicuramente un episodio estremo ma sembra proprio che non sia stato l’unico esempio di volo interrotto per esalazioni intestinali.
Nel 2006 un volo della America Airlines da Washington a Dallas fu fatto atterrare in emergenza perchè una passeggera, colpita da coliche intestinali, nel tentativo di dissolvere i cattivi odori rimasti intrappolati nel bagno, ebbe la fantastica idea di accendere dei fiammiferi, forse nel tentativo di bruciare il metano. L’odore di zolfo combusto entrò nel circuito di aerazione segnalando ai piloti un possibile incendio a bordo o peggio ancora un possibile attacco terroristico. Dopo essere stato scortato dall’FBI fino all’aeroporto di Nashville per un atterraggio di emergenza, si venne a scoprire l’accaduto che costò alla passeggera il divieto perpetuo di salire a bordo di quella compagnia aerea, per non aver dichiarato subito la verità.
Nel 2015 un volo della British Airways diretto a Dubai fu fatto tornare indietro, dopo solo mezz’ora dal decollo, all’aeroporto di Londra Heathrow, perché all’interno si era sviluppato un insopportabile odore di “esalazione fecale liquida” come ebbe a dichiarare un testimone, causato da un attacco di mal di pancia occorso ad un passeggero. I piloti giustificarono il ritorno alla base perché “l’odore rendeva l’ambiente biologicamente insalubre e pericoloso per l’equipaggio”
Sorte simile accadde ad un aereo della Delta Airlines nel 2023, partito da Atlanta e diretto a Barcellona, ma fatto atterrare in emergenza in Virginia. Questa volta il malcapitato passeggero non fece in tempo a raggiungere il bagno inondando letteralmente il vettore di escrementi. “ Abbiamo un passeggero che ha avuto la diarrea per tutto l’aereo, quindi vogliono che torniamo ad Atlanta” fu il messaggio inviato alla torre di controllo e che cost agli altri passeggeri un ritardo di ben otto ore sulla tabella di arrivo.
La domanda che può sorgere ora è: perchè certi odori in un aereo non si dissipano? Non potendo aprire il finestrino per far ricircolare l’aria, il sistema di ventilazione usa dei filtri che trattengono virus e batteri, ma non gli odori che vengono rimessi in circolo nel sistema di aria pressurizzata. Non potendo portare a bordo spray o deodoranti, per evitare spiacevoli inconvenienti come questi, credo sia utile controllare la propria dieta il giorno prima della partenza a meno che non siate anziani e non vogliate prendervi una sonora vendetta contro il primo che passa.
