A volte uno dice: “Ho voglia di ammirare delle bellezze artistiche, quindi vado a Roma”. Ed invece, senza tanto sbattersi, basterebbe imboccare Via Rossi a Carrara, ed ecco che un pezzo di tutta quella bellezza (ovviamente, uno dei più improbabili, meno conosciuti e meno calcolati), ci balza agli occhi. Trattasi del particolare di una “Presentazione della Vergine al Tempio”. Un dipinto del manierista Federico Barocci detto il Fiori, che, qualora vi recaste comunque nella capitale, trovereste presso la cinquecentesca Chiesa Nuova, detta anche S. Maria in Valicella.
E non poteva esserci pezzo di Roma migliore di questo, da piazzare in Carrara. Il nome dell’autore, Barocci, richiama, di per sè, il tipico baroccio locale: un carro rustico e robusto, spesso a trazione animale, tradizionalmente usato per trasportare il marmo giunto al piano dalle montagne. Nel dialetto nostrale, il termine “barocio” (rigorosamente con una sola “C”), indica tutt’oggi qualcosa di abnorme, o, genericamente, una quantità esagerata ed una grandissima mole di cose. Assolutamente calzante, se consideriamo che il suddetto artista è considerato un precursore del Barocco, corrente che si proponeva di creare un potente effetto scenografico per meravigliare l’osservatore, tramite una grande ed insistita abbondanza decorativa. Ma non va taciuto che, già nell’epoca d’oro di quel periodo culturale, definire una roba “Barocca”, identificava, spesso dispregiativamente, un’opera o forma goffa, pesante, strampalata, soprattutto artificiosa e involuta.

E, a proposito di ciò, Federico Barocci era detto “il Fiori”. E fu proprio a Campo dè Fiori, dove vendeva piatti alla propria bancarella, che fu notato per la prima volta il grande Franco Lechner, destinato a diventare una delle più grandi maschere ed uno dei più leggendari caratteristi del cinema di genere degli anni ’70 ed ’80. Sto parlando di Bombolo… lo ricorderete, no? Tra uno schiaffone ricevuto da Tomas Milian/Nico Giraldi, un onomatopeico “TSÈ TSÈ” (talmente geniale e ricorrente da entrare nel linguaggio comune e quotidiano), ed una gratuita volgarità (chissà quali bassezze si sarebbe inventato, riguardo ad una “Presentazione della Vergine”😅🤭!), alla fine, nel 1987, Bombolo morì.
Ed il suo partecipatissimo funerale si tenne, guarda un pò, proprio presso la Chiesa Nuova di S. Maria in Valicella. Ecco. Se volete rendergli tutti gli onori che merita, ora avete un buon motivo per andare a Roma.
Se volete semplicemente ammirare l’opera del Barocci, vi potete pure fermare qui 😄.
