Spesso la realtà supera la fantasia. Pur nella tragicità della situazione, mi ha sempre fatto increspare le labbra in un sorriso sdrammatizzante, il fatto che, quando, nel 1983, lo sfortunato Enzo Tortora, storico conduttore de “La Domenica Sportiva” e “Portobello”, venne travolto, suo malgrado, dalle accuse (poi rivelatesi del tutto infondate) di associazione camorristica, a difenderlo in tutti i modi da tali imputazioni fu l’amico Cino Tortorella.
Ultimamente ho avuto ben poco tempo per andare in cerca di curiosità carrarine, pertanto, per l’articolo odierno, brancolavo letteralmente nelle tenebre.
Avevo bisogno, pure io, di un provvidenziale Mago Zurlì (il nome con cui era meglio noto il Cino Tortorella, nei suoi trascorsi allo Zecchino D’Oro), che si muovesse a compassione, facesse una magia e mi cavasse d’impaccio, o almeno ci provasse. Ed eccolo qua. Piazza Alberica: uno dei tanti lampioni che non illuminano più il sito, in quanto privi di lampadina, trova comunque la maniera di regalarci una scintilla di divino ed illuminarci, a suo modo, la giornata.

L’involucro di metallo della lanterna è diventato sede del nido artigianalmente costruito al suo interno, rametto per rametto, da questo simpatico columbide, che già vi sta covando un ovetto appena deposto. Carrara riesce a regalare anche queste sorprese davvero sorprendenti. È una curiosità apuana che durerà giusto il tempo della schiusa, dello svezzamento e del commiato del volatile, in partenza verso altri lidi. Tuttavia, se volete andare a visitarlo (senza disturbare o molestare il padrone di casa e la sua prole in uovo, mi raccomando!), non esitate a farlo.
E magari potrete spiegare pure a me la differenza fra una tortora ed una tortorella.
Ammesso che vi sia, differenza.
L’unica certezza è che i biscotti del Mulino Bianco dedicati a questi colombi non li fanno più, ed è un peccato. 😄🕊️

