foto di Silvia Meacci
Scappare dalla calura estiva cittadina per raggiungere l’incantevole paesaggio della via Chiantigiana, a meno di mezz’ora d’auto da Firenze, può essere un’idea piacevole. Soprattutto se ad attenderci ci sono il silenzio confortante della natura, una vista con mille gradazioni di verde e di vigne, vini generosi e cibo fatto come Dio comanda. Podere Ema propone sette cene in sette sere, ognuna a tema diverso. L’azienda, immersa nei vigneti, metterà a disposizione la sua terrazza oltre a vini di grande qualità. Ottimi il rosato del 2025 e il Fogliatonda del 2021: rosso ottenuto da uve 100 per cento Foglia Tonda, antica varietà secolare toscana, e affinato in giare di terracotta.

Il cibo sarà preparato dallo chef dell’Osteria Pratellino, eccellente realtà gastronomica fiorentina del patron Francesco Carzoli. È una cucina tradizionale, pensata per accompagnare i calici. Piatti concreti, sempre perfetti, non privi di guizzi creativi sorprendenti. Cominciare una cena con la “Pappa Mary”, significa aprirsi a una sinfonia di sensi. Non è veramente una pappa al pomodoro, devìa piuttosto in altre direzioni. Non è un gazpacho, non è un Bloody Mary, pur ispirandovisi. È fusione di sapori: pane, pomodoro, tabasco, sedano croccante, gelé di vodka, olio al peperoncino. Una creazione indovinatissima.

Nelle serate si alterneranno carne, verdure, pesce. Azzurro, di scoglio e anche pesci non mediterranei ma tradizionali in Toscana come l’aringa e il baccalà. Per la carne sono certamente invitanti la grigliata negli enormi bracieri a vista sul campo con l’odore di brace nell’aria, le polpettine di lesso, oppure il fritto dell’aia con le zucchine in scapece.

Assolutamente da gustare il sedano alla pratese (ma in versione vegetariana) da abbinare al rosato o al bianco Xenoi, l’unica referenza prodotta con vitigni internazionali: Chardonnay, Viognier e Petit Manseng: ricco bouquet di fiori freschi, frutta tropicale e note salmastre.

Anche le proposte dolci sono squisite e puntano sulle consistenze. Impalpabile e cremoso il semifreddo agli agrumi, morbido e intenso il salame di cioccolato. Non resta che provare la crostata al lemon curd e lo zuccotto.

La quiete sulle colline, il gusto nei piatti e nel calice.
