di Alessandro Fiorentino e Mattia Cardellini – foto di Jeremy Vaughan
terza e ultima parte
Ai pastafariani è permesso fare politica?
Noi, come ente morale di culto non facciamo politica, io come ministro di culto non la faccio. Nessuno vieta a un fedele di fare politica, infatti si sono creati dei movimenti come “La ciurma pastafariana”.
Se qualcuno volesse avvicinarsi alla vostra fede?
Spesso ci avvicinano quelli che chiamiamo pastacuriosi e facciamo opera di proselitismo così come fanno tutte le altre confessioni. Se volete curiosare abbiamo un sito internet che è:
www.chiesapastafarianaitaliana.it.
Quanto è grande la comunità pastafariana e che rapporto ha con il territorio?
In Italia abbiamo toccato le ventimila persone. Tra Massa, Carrara e La Spezia contiamo una comunità attiva di circa una cinquantina di persone. Parlando di Lunigiana storica, possiamo dire che il rapporto con il territorio è generalmente positivo. Abbiamo anche consacrato come luoghi di culto alcuni locali alla Spezia, Filattiera, Sarzana, Marina di Massa. Abbiamo anche il Sacro Panigaccio con una pastafariana a Podenzana. Il nostro movimento è pacifico, rispettoso delle altre fedi e quindi difficilmente subiamo discriminazioni da parte delle persone.
Oltre a quello che ci siamo detti, c’è qualche altra caratteristica che vi differenzia dalle altre religioni?
Noi abbiamo una garanzia di 30 giorni! Dopo questo periodo di prova se il pastafarianesimo non fa per te, puoi tranquillamente tornare al tuo vecchio credo, senza che ti succeda nulla. Non vieni ucciso o lapidato, amici come prima. Inoltre la nostra religione è talmente libera che permette il multi monoteismo inclusivo, ovvero la possibilità di avere più fedi religiose, purché questo avvenga in orari differenti. Un esempio: dalle 8 alle 18 sei cristiano e dalle 18 in alle 8 sei pastafariano.
Siete riconosciuti?
No però vorremmo esserlo. Al momento non esiste nessun accordo bilaterale con lo Stato Italiano, come hanno i musulmani o i testimoni do Jehova ad esempio. Non abbiamo nemmeno il matrimonio concordatario anche se riusciamo a farlo con qualche escamotage, chiediamo al comune che venga autorizzato un ministro di culto pastafariano, leggiamo gli articoli di legge e poi facciamo il nostro rito specifico.
State tentando di avere un riconoscimento ufficiale?
Sì, io, ad esempio, vorrei fare il cappellano militare o il professore di religione nelle scuole. Credo che quei poveri paracadutisti della Folgore abbiamo bisogno di un ministro che li conforti. Ricorda che noi crediamo ci siano i pastafariani consapevoli e quelli inconsapevoli
Fate proselitismo?
Si secondo le regole scritte nel nostro testo. Io però mi sono inventato il metodo del Testimone del Prodigioso, giro con un carrellino pieno di opuscoli con domande tipo se c’è birra dopo la morte? E cose del genere. Hai sentito che ultimamente gli atei hanno fatto una campagna per “scrocifiggere” l’Italia. Noi non siamo per togliere, siamo per aggiungere. Ho scritto una lettera al comune di Massa per aggiungere negli uffici pubblici un liscafisso accanto al crocifisso, l’abbiamo mandata anche al Tribunale di Massa, ma nessuno ci ha mai risposto.
Che ne pensate del dialogo interreligioso?
La pannocchia pastafariana di Massa Carrara fa parte dell’Accademia Apuana per la Pace, dove sono rappresentate quasi tutte le confessioni religiose ed alcune associazioni, tipo la CGIL e così via. Abbiamo anche fatto delle marce della pace insieme, anche se qualche volta abbiamo fatto fatica a farci accogliere.
Mille altre cose ci hanno detto i nostri amici pastafariani, ma questo avrebbe richiesto non più lo spazio di un articolo ma quello di un libro intero. Alla fine possiamo dire che anche noi siamo stati toccati dall’untuosità dei tentacoli del Prodigioso Spaghetto Volante e non vediamo l’ora di poter fare qualche teglia di preghiera con loro, male che vada ci siamo fatti una bella mangiata.
Ramen!
