Capitolo 2
“Who is responsable?”
“The question naturally arises, who is responsible for this dangerous use of poisonous colors in wall paper? I think the retail dealers, for the most part, are innocent in this matter.
For most of them are ignorant of the composition of the coloring matter, and are not aware of the danger of its use. When their attention has been called to subject they have expressed surprise that such materials are used, and a determination to avoid buying any more of such dangerous material. But the manifacturers cannot enter a plea of ignorance, for they know the materials employed and the danger of their use. Dr. Draper, in the report of state board of health of Massachussets, states that two of three weeks a time with arsenical pigments: he must then change his work to enable him to sufficient recover his health to again printing in arsenical colors.
The danger is increasing
The danger arising from the use of arsenical wall paper is increasing. Good taste revolts at the use of wall paper with strongly marked colors and sprawling bouquets, but is gratified with toned papers in subdued colors. A delicate shade of pea-green satisfies the eye much better than a blank white wall. These toned papers, with no figures, or only a delicate tracery of vines and flowers, are becoming very fashionable, because very beautiful. There is not in commerce a great paint so beautiful and unfading as the aceto-arsenite of copper. When mixer with other colors in toning is still gives a clear and fresh color. The temptation for the paper printer to use it is very strong. It si often used to give a delicacy to the shading where the unpraticed eye would fail to detect any shade of green. This arsenical green is too costly to be used in the ground-work of cheap paper; in these the green ground-work is usually a vegetable color, and the arsenical green is usually employed to imitate leaves of plants, vines, etc., or in printing bright stripes of green, and is then readily detected by the eye, but in toned paper the arsenical green is often so disguised by combination with other colors as to escape notice, and the danger is increased by the fact that the whole surface of paper it spread with the poison.
A short time since i examined the specimen book of one of the large wal paper houses in this country. Many of these papers were very beautiful and very dangerous for the arsenical colours were freely used in there toning. The agent jocosely asked me to write a puff for his house. I told him that if he would gives that book of specimens, i would analyse each paper and write a puff of his house that would go into every paper in the country! The agent declined with thanks. Yet these deadly papers are offered for sale in every city and important village in our state, and their use will become more general unless an enlightened public sentiment shall banish them from our homes, or the legislature by law shall hold the shield of its protection over the heads of our people.
But any legal enactment on this subject, not sustained by an enlightened public sentiment, will remain a dead letter upon the statute book. To awaken such a public sentiment, to call attention to this source of danger, and to assist persons in detecting these dangerous colors in wall paper, the state board of health directed me to prepare specimen book of this dangerous wall papers, to be placed in every important library of our state. The wall papers in this book all contains arsenic; the were selected from stores in Lansing, Detroit and Jackson, and were all on sale in these cities. The attention of a health loving public is respectfully called to them”.
(Continue….)
TRADUZIONE
Capitolo 2
Chi è il responsabile?
“La domanda sorge spontanea: chi è responsabile di questo pericoloso uso di colori velenosi nella carta da parati? Credo che i rivenditori al dettaglio, per la maggior parte, siano innocenti in questa faccenda, perché i più, fra loro, ignorano la composizione del colorante e non sono consapevoli dei pericoli del suo utilizzo. Quando la loro attenzione è stata richiamata sull’argomento, si sono dichiarati sorpresi per l’uso di tali materiali ed hanno manifestato la determinazione a non acquistarne più. Ma i produttori non possono dichiararsi ignari, poiché conoscono i materiali impiegati e i pericoli del loro utilizzo. Il Dr. Draper, nella relazione del consiglio sanitario statale del Massachusetts, afferma che uno stampatore di carta non può lavorare per più di due o tre settimane consecutive con pigmenti arsenicali; deve quindi cambiare branca di attività, per poter salvaguardare la propria salute e poter poi così riprendere a stampare con colori all’arsenico.
Il pericolo aumenta
Il pericolo derivante dall’uso di carta da parati all’arsenico è in aumento. Il buon gusto si ribella all’uso di carte da parati con colori forti e bouquet rigogliosi, ma è gratificato da carte dai toni tenui. Una delicata tonalità di verde pisello appaga l’occhio molto meglio di una parete bianca e spoglia. Queste carte intonate, senza figure, o con solo un delicato intreccio di tralci e fiori, stanno diventando molto di moda, perché sono molto belle. Non esiste in commercio un pigmento così bello e resistente come l’acetato-arsenito di rame. Se mescolato con altri colori per variare i toni, dona comunque un cromatismo chiaro e fresco.
La tentazione per lo stampatore di utilizzarlo è molto forte. Viene spesso adoperato per conferire delicatezza alle ombreggiature, laddove un occhio inesperto non riuscirebbe ad individuare alcuna tonalità di verde. Questo verde arsenicale è troppo costoso per essere utilizzato nella preparazione di carte economiche; in queste ultime, la componente verde è solitamente un colore vegetale, laddove il verde arsenicale viene solitamente impiegato per raffigurare foglie di piante, viti, ecc., o per stampare strisce di verde brillante, ed è quindi facilmente individuabile dall’occhio. Ma nella carta colorata il verde arsenicale è spesso così mascherato dalla combinazione con altri colori da passare inosservato, ed il pericolo è aumentato dal fatto che l’intera superficie della carta è ricoperta di veleno.
Poco tempo fa ho esaminato il catalogo di campioni di una delle più grandi fabbriche di carta da parati di questo paese. Molte di queste carte erano bellissime ma anche molto pericolose, perché i colori all’arsenico venivano usati liberamente nelle loro tonalità. Un rappresentante di quella fabbrica mi ha chiesto scherzosamente di scrivere un articolo per la sua ditta. Gli ho detto che se mi avesse dato quel catalogo di campioni, avrei analizzato ogni carta e scritto un articolo sulla sua ditta che sarebbe finito su tutti i giornali del paese!
Il rappresentante, rispettosamente, ringraziò e rifiutò. Eppure, queste carte mortali sono in vendita in ogni città e villaggio importante del nostro stato, ed il loro uso diventerà molto più generalizzato, a meno che un illuminato sentimento pubblico non le bandisca dalle nostre case, o che il legislatore, con adeguate disposizioni, non mantenga lo scudo della sua protezione sulla testa del nostro popolo.
Ma qualsiasi provvedimento legale in materia, non sostenuto da un illuminato sentimento pubblico, rimarrà lettera morta nel codice. Per risvegliare tale sentimento pubblico, per richiamare l’attenzione su questa fonte di pericolo e per aiutare le persone a riconoscere questi colori nocivi nelle carte da parati, il consiglio sanitario statale mi ha incaricato di preparare un libro campione di queste pericolose carte da parati, da collocare in ogni importante biblioteca del nostro stato. Le carte da parati contenute in questo libro contengono tutte arsenico; sono state selezionate da negozi di Lansing, Detroit e Jackson, ed erano tutte in vendita in queste città. Si richiama rispettosamente l’attenzione su di esse da parte di un pubblico che abbia a cuore la propria salute”.
(Continua….)
