C’è qualcosa di magnetico in Marina Merisanu. A soli trent’anni, madre di quattro figli, ha costruito in pochissimo tempo una carriera che molte sognano per una vita intera. In questi pochi anni è passata dai primi shooting ai riflettori dei concorsi internazionali, conquistando titoli prestigiosi e imponendosi come una delle nuove protagoniste della moda europea. Ma la sua storia va ben oltre la passerella. Marina è una donna che unisce grazia e determinazione, capace di reinventarsi ogni giorno. Accanto al lavoro da modella, guida la sua agenzia di moda in Romania, sostiene giovani talenti e sviluppa progetti che intrecciano moda, arte e cultura, con una visione sempre più globale che abbraccia l’Europa e Dubai. Il suo motto – “Credi in te stessa e ce la farai” – non è solo una frase motivazionale, ma un principio di vita. È la spinta che l’ha portata a trasformare i sogni in realtà e a portare ora in Italia uno degli eventi più attesi dell’anno: International Fashion Island 2025, che illuminerà Napoli di creatività e stile. L’abbiamo incontrata per conoscere la donna dietro il successo: il suo percorso, la sua visione della bellezza e la forza silenziosa con cui sta cambiando il volto della moda internazionale.

A trent’anni, lei è madre di quattro figli e impegnata in una carriera internazionale. Come gestisce l’equilibrio tra vita personale e impegni professionali?
Per me, l’equilibrio deriva dalla condivisione del percorso, piuttosto che dalla sua divisione. La mia famiglia è coinvolta in quasi tutto ciò che faccio. Mio marito mi sostiene con tutto il cuore e i miei figli crescono vedendo cosa significano passione e dedizione. Mia figlia di sei anni si diverte già a fare la modella e a volte si unisce a me nei progetti, il che rende l’esperienza ancora più significativa. Diventa un’avventura condivisa, invece di qualcosa che mi allontana da loro. Lavoriamo come una squadra. Quando viaggio o mi preparo per un evento, comunichiamo, pianifichiamo e ci prendiamo spazio a vicenda. La mia carriera non è separata dalla mia vita familiare; è qualcosa che viviamo insieme, e questa unità mi dà forza e scopo.
Cosa l’ha portata a scegliere la moda come percorso professionale?
La moda è diventata la mia direzione professionale perché mi offriva uno spazio in cui potevo esprimere identità, cultura ed emozioni attraverso la forma e lo stile. La svolta è arrivata quando ho notato come la moda trasforma la sicurezza in se stessi. Che sia in passerella o nella vita di tutti i giorni, lo stile giusto può cambiare il modo in cui una persona si pone, il modo in cui parla, l’energia che proietta. Volevo far parte di questo processo. Per me, la moda è empowerment reso visibile e voglio condividere questo con i miei studenti.

In soli quattro anni, ha ottenuto risultati straordinari nel mondo dei concorsi di bellezza internazionali. A cosa attribuisce questa rapida progressione?
Coerenza, preparazione e chiarezza di intenti. I concorsi di bellezza richiedono molto più che apparenze. Richiede formazione, consapevolezza culturale, capacità di parlare in pubblico, intelligenza emotiva e impegno nel lavoro di comunità. Sono entrata in questo campo con un messaggio definito e un forte senso di autenticità. Quando le persone riconoscono che ciò che rappresenti è sincero e vissuto, l’impatto è immediato. Il ritmo dei miei progressi riflette questo allineamento tra scopo interiore e azione esteriore.

C’è stato un episodio o un ostacolo lungo il percorso che l’ha particolarmente rafforzata?
Sì, ci sono stati alcuni momenti decisivi. Uno dei primi è stato durante il mio ritorno alla moda, quando ho partecipato a Mrs. Malta e mi sono classificata al primo posto. Ero orgogliosa, ma sentivo anche un forte desiderio di dimostrare a me stessa di cosa ero veramente capace. Quell’esperienza è diventata la mia motivazione. Poco dopo, ho vinto il titolo di Ms. International Model Malta, e poi ho avuto l’onore di rappresentare Malta in Thailandia. Sono tornata a casa non con un solo titolo, ma con tre: uno dei titoli principali e due titoli di ambasciatrice. Quello è stato un punto di svolta. Mi ha dimostrato che convinzione, disciplina e perseveranza creano risultati concreti. Un’altra sfida decisiva è arrivata in seguito, quando ho fatto un provino per la Malta Fashion Week e non sono stata accettata a causa dei miei tatuaggi. Avrebbe potuto essere scoraggiante, ma invece l’ho trasformato in carburante. Ho deciso che se non ci fosse stato spazio per me, me lo sarei creata da sola. È così che è nato il mio festival di moda. La prima edizione, tenutasi a Malta il 25 e 26 luglio, ha superato ogni aspettativa, raggiungendo oltre 3,5 milioni di visualizzazioni internazionali. Quell’esperienza mi ha insegnato che gli ostacoli sono spesso un invito a creare qualcosa di nuovo, qualcosa di più grande, qualcosa che ti rappresenti davvero.

Lei è una modella, ma anche un’imprenditrice e una mentore. Come è nata la sua agenzia e quali sono i suoi obiettivi principali?
L’agenzia è nata da una consapevolezza molto personale. Dopo aver maturato esperienza nei concorsi di bellezza e nel settore della moda, ho visto quante persone di talento faticassero a trovare una guida, un’opportunità o semplicemente qualcuno che credesse in loro. Volevo creare uno spazio in cui le modelle potessero crescere con sicurezza, direzione e supporto professionale. La mia agenzia si concentra sulla costruzione di carriere, non solo di momenti. Il nostro obiettivo è offrire formazione, visibilità, esperienza internazionale e, soprattutto, una mentalità improntata a disciplina e autostima. Ho creato questa piattaforma non solo per aprire porte, ma per garantire che chi le attraversa si senta preparato e motivato.

Il suo motto è “Credi in te stesso e avrai successo”. Cosa significa questa frase per lei oggi?
Questo motto rappresenta il viaggio che ho dovuto intraprendere dentro me stesso. Per molto tempo ho aspettato che gli altri convalidassero il mio potenziale. Oggi capisco che il successo inizia nel momento in cui decidi di fidarti della tua voce. Credere in te stesso non è arroganza; è il coraggio di agire, di persistere e di rialzarsi quando le cose non vanno come previsto. Significa condurre la propria vita con convinzione e grazia, anche quando il percorso è incerto.

A chi dedica i suoi successi?
Prima di tutto, alla mia famiglia. A mio marito, che mi sostiene incondizionatamente, e ai miei figli, che mi ispirano ogni giorno a essere forte, amorevole e determinata. Sono parte di ogni mio passo, e ogni corona e traguardo sono nostri, non solo miei. Dedico i miei successi anche alle donne che si sono sentite sottovalutate. Voglio che vedano che è possibile costruire qualcosa di straordinario, partendo dalla fiducia e dall’impegno.

Che consiglio darebbe a una ragazza che sogna di entrare nel mondo della moda?
Non paragonarti agli altri. La moda non significa essere come tutti gli altri; significa scoprire cosa ti rende unica. Investi nella preparazione, lavora sodo e sii costante. Rispetta te stessa abbastanza da allontanarti da ambienti o opportunità che non ti valorizzano. E, soprattutto, ricorda che la tua sicurezza e il tuo carattere sono la tua vera firma. Il fascino svanisce senza sostanza. La sostanza si rafforza con il tempo.

Come immagina il futuro della moda e il suo ruolo in essa?
Credo che il futuro della moda si stia muovendo verso l’autenticità, l’identità culturale e l’individualità. Il settore sta abbracciando la diversità nel corpo, nello stile e nella storia. Il mio ruolo è continuare a rappresentare questo movimento, supportare i talenti emergenti e creare piattaforme in cui tutti abbiano la possibilità di brillare. Voglio contribuire a un mondo della moda che celebri la personalità, la creatività e l’emancipazione, non solo l’estetica.

Qual è il prossimo sogno di Marina Merisanu?
Il mio prossimo sogno è espandere il mio festival di moda e la mia agenzia a livello internazionale, creando opportunità per più modelle e artisti oltre confine. Voglio costruire un’eredità che vada oltre la passerella: una piattaforma globale di crescita, visibilità e sicurezza. Personalmente, il mio sogno è continuare a evolvermi rimanendo ancorato ai miei valori e mostrare ai miei figli che i sogni si costruiscono passo dopo passo, con coraggio, amore e visione.
