Conoscete “Il Vecchio della Montagna”? Marco Polo lo cita ne “Il Milione”, come fondatore e capo supremo del temibile “Ordine degli Assassini”, una setta religiosa-militare di artisti dell’omicidio, attiva in Vicino Oriente tra il 1090 ed il 1275. Quel terribile vegliardo soleva assoldare i membri della sua organizzazione facendoli addormentare a furia di hashish (parola di cui noterete la forte assonanza col termine “assassini”), per poi farli risvegliare in un giardino colmo di delizie e divertimenti, in modo da indurli a credere di trovarsi in una sorta di paradiso terrestre, in cui chiunque avrebbe voluto vivere per sempre, e forzando così la loro totale e cieca obbedienza.
Insomma, non era affatto una personcina ‘a modo’… E sembrava avere le idee alquanto confuse, dal momento che, quell’hashish che propinava in quantità industriale ai suoi sottoposti, doveva fumarlo a mò di ciminiera pure lui. E, a dimostrazione di ciò, uno che aveva fondato l’ordine degli assassini, soggetti che, in quanto tali, da mane a sera assassinavano (e che dovevano fa’?), secondo le cronache, condannò a morte uno dei suoi figli con l’accusa… di assassinio! (😮😅).
Se cercate roba più serena (e mi rendo conto che, parlando di hashish, la frase si presta ad almeno 10 mila doppi sensi😅), sappiate che, con la faccia appesa (letteralmente), ma molto meno minaccioso ed inflessibile, presso l’appendice dei Vichi dell’Arancio che risale dalla Via del Bozzo, potrete rinvenire nientemen che “Il Vecchio della Canala”. Non sarà la stessa cosa, ma almeno nessuno ci rimette la salute, nè la cotenna. Come dicevo in apertura, Marco Polo vi parlò dell’altro vecchio ne “Il Milione”. Lasciate che Marco PoLLo vi proponga questo ne il… il… esiste un altro termine che abbia assonanza con “Milione”?
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Uh, lasciamo perdere😅.
Vecchi appesi alle canale
