In una settimana in cui si sono celebrati gli 80 anni dallo sgancio della bomba atomica che spianò Hiroshima; in una settimana in cui, dimostrando di avere imparato meno di niente da quella mostruosa tragedia, si occupano Strisce di Gaza così, tanto per; in una settimana in cui si continuava a manifestare contro ‘sta voglia matta di Terzo conflitto mondiale, che da anni sembra animare certe teste di quiz che detengono, incidentalmente, posizioni di potere piuttosto rilevanti; in una settimana in cui tale indignazione collettiva prendeva corpo in una colorata parata di aquiloni nel cielo della vicina Marina di Massa… Ecco, in questa settimana tanto gravida di pacifismi e di No alle guerre ed ai genocidi, sperimentavo sulla mia pelle l’intrigante concetto di “Serendipità”, vale a dire, il ritrovamento, o scoperta fortuita, di qualcosa di buono o utile, senza aver compiuto alcuno sforzo per cercarlo.
Tempo fa -se n’è parlato su queste pagine- avevo discettato circa la banderuola segnavento a forma di angioletto posta sul tetto di Palazzo del Medico in Piazza Alberica. Ed avevo teorizzato che la stessa fosse stata piazzata lì per commemorare la mortale caduta di uno sventurato funambolo circense del passato, che aveva provato a compiere una camminata sul filo, precipitando tragicamente davanti agli sguardi inorriditi dei presenti e morendo sul colpo.
In realtà (grazie, professor Lambruschi🙏), per quanto suggestiva, la mia ricostruzione era farlocca ed inesatta: il vero omaggio a quel coraggioso acrobata, infatti, non è quell’angioletto, bensì è localizzato sul pavimento della stessa Piazza Alberica: una piccola croce, inserita in un perimetro che ricorda proprio, guarda un pò, quello di un aquilone!
Dopo la gentilissima segnalazione fattami, mi ero ripromesso di cercarlo, onde rimediare al mio errore marchiano, ed invece l’ho scorto per puro caso, camminandoci sopra, ieri l’altro. Mi permetto, dunque, di aggiungere questo mio piccolo, personalissimo aquilone, a quelli che hanno punteggiato il cielo di Marina di Massa sabato 9 Agosto, in memoria dei caduti di ogni guerra, passata, presente e futura, con annesso il desiderio ardente che quelle presenti e future possano, alfine, scomparire nel nulla.
Ho detto “desiderio”? Beh, “casca” a fagiuolo, visto che il successivo 10 Agosto, tradizionalmente, è la Notte delle Stelle Cadenti e dei relativi desideri che esse si portano appresso💫
Stelle…Cadenti, per l’appunto, come dice il Maestrone Guccini, a proposito di aquiloni: “Vedi cara, certe volte sono in cielo | come un aquilone al vento che poi a terra ricadrà”;
Stelle…Cadenti, come quel povero camminatore sul filo atrocemente cascato di sotto. Che questo mio desiderio di pace possa diventare il desiderio di tutti e, finalmente, avverarsi, qualunque cosa ci cada dal cielo: meteore, aquiloni, artisti circensi od iscrizioni pavimentarie trovate per caso, l’importante è desiderare, poiché il desiderio è metà della Vita, l’indifferenza è metà della Morte.
🏳️🌈
Aquiloni per la pace, stelle e funanboli cadenti e desideri
