Continuiamo ad incaponirci sull’insospettabile moltitudine di volti che gli stipiti di Carrara riescono a regalarci ad ogni piè sospinto. Oggi, 3 Agosto, ricorre l’anniversario dell’inaugurazione del Teatro alla Scala di Milano, 247 anni fa orsono.
Ed era proprio da una scala (carrarina), quella della sovrastante Piazza Gramsci, che stavo discendendo bel bello in Via del Plebiscito, prima di imbattermi, al Civico 8, nel volto di cui voglio parlarvi oggi.
Thomas Jones, pittore paesaggista britannico, di passaggio per il milanese nel 1776, ebbe modo di assistere all’abbattimento della Chiesa di Santa Maria alla Scala, in vista della sua sostituzione col suddetto teatro, che di quel luogo di culto avrebbe ereditato parte del nome. Nell’occasione, l’artista ebbe a commentare: «Con mia grande sorpresa vidi che stavano demolendo una chiesa per far posto ad un teatro». E la medesima sorpresa ho provato pure io, quando i miei occhi si sono posati sullo stipite oggetto dell’articolo odierno.
Quel 3 Agosto 1778, infatti, il Teatro alla Scala spalancava per la prima volta il proprio uscio ed il proprio sipario con l’opera “L’ Europa Riconosciuta” di Antonio Salieri.
Beh, provate un pò a confrontare il volto sullo stipite nostrale con l’iconografia tipica del personaggio di Europa, figlia di Agenore re di Tiro ed indiretta protagonista della sopracitata opera lirica…Non cogliete, pure voialtri, una certa somiglianza?
Ebbene sì, cara Europa: anche a 247 anni di distanza, ti ho proprio…riconosciuta!😄


