Oggi il tempo è incerto, potrebbe piovere, citando un film famoso. Decidiamo, complici alcune commissioni, di recarci presso un centro commerciale all’aperto, molto Truman show, ma meglio di quelli chiusi che sono totalmente impersonali. Dopo aver svolto le nostri commissioni, decidiamo di approfittare dei saldi dei saldi, una combo alcune volte conveniente. Individuo dei pantaloni estivi che potrebbero fare al mio caso. L’unico problema dei saldi dei saldi è che di solito restano taglie molto differenti, la 12 e la 180. Finalmente trovo la mia, una 48. Solo che anche un altro è sulle sue tracce e siccome è l’unica decidiamo di sfidarci all’arma bianca davanti al negozio dei divani. Il sole arriva deciso e nel mezzogiorno di fuoco, vinco il duello e torno a casa con la mia taglia 48 fiero dello sconto considerevole. Decidiamo di mangiare una pizza che è decisamente in saldo di lievitazione e ci mette sete: è lo stesso effetto degli snack delle birrerie, li mangi e poi ne ordini un’altra, si chiama marketing. Tornando verso casa scorgo il manifesto della Sagra del pollo ruspante. Immagino di cosa possa trattarsi e mi domando: ma non staremo esagerando con queste sagre? Forse un giorno faranno anche la sagra della gallina dissidente che non fa uova o del supplì senza riso. La prossima domenica si torna al mare, basta centri commerciali e sagre di polli.
Pioggia di saldi
