prima parte
Fino ad ora abbiamo parlato di Segni che presentano tra loro una certa affinità o amicizia, di Segni insomma che tendono ad interagire tra loro in modo potremmo dire facile, armonico, liscio. Ma ovviamente non sono gli unici tipi di interazione e di rapporto che due Segni possono avere. Ci sono anche rapporti per così dire più “complicati”, più insidiosi, più difficili se vogliamo. In questo articolo ci concentriamo proprio su questi, che ho chiamato gli “sfidanti”. E ho scelto di chiamarli così, anziché chiamarli “difficili” o “negativi”, perché credo per formazione e per esperienza personale che “non tutto il male vien per nuocere”, come si dice, così come “non è tutto oro quello che luccica”. Ovverosia, tradotto e applicato al nostro argomento, potremmo dire che, a volte, un rapporto sfidante, per l’appunto, si rivela alla fine molto più produttivo, più proficuo e più arricchente di uno che apparentemente sembrerebbe più sereno, più facile, privo di insidie e di rischi. Oltretutto, trattandosi di rapporti per lo più “amorosi”, devo dire che molto spesso quelli che sulla carta sono classificati come Segni potenzialmente “conflittuali”, che io preferisco chiamare “sfidanti”, producono una carica passionale ed erotica molto più accentuata, rispetto a quella che si può osservare tra due Segni tra di loro “morbidi”, rotondi e senza spigoli. Il presunto “conflitto” di solito alimenta il fuoco e tiene vivo il rapporto, e costringe i due soggetti a crescere, a confrontarsi con le proprie difficoltà e a vedere delle parti di sé che altrimenti resterebbero nascoste o inesplorate.
Caso emblematico, in questo senso, è proprio quello dei Segni opposti che, da una parte potrebbero essere visti come gli “sfidanti per eccellenza”, ma dall’altra presentano caratteristiche molto interessanti e particolari. Non so se ricordate che, molte pagine e molte settimane fa, abbiamo dedicato un intero “capitolo” alla analisi dei Segni opposti. In quelle pagine mostravo come ci sia una sorta di dialettica tra Segni opposti, e come ci sia in ognuno di noi l’esigenza evolutiva di integrare il proprio Segno opposto. Sottolineavo anche che, in realtà, ogni segno ha già dentro di sé un potenziale importante e prezioso del proprio segno opposto, che molto spesso però non è visto, non è riconosciuto e anzi rappresenta una difficoltà, un limite, se non addirittura un blocco o un rifiuto. Ed è questo il motivo per cui si dice spesso che “gli opposti si attraggono”. E anche in astrologia questa è una verità. Quindi, sebbene rappresenti una sorta di “sfida”, non c’è repulsione ma attrazione, di base, tra segni opposti. Anche perché, come abbiamo detto nell’articolo precedente, il Segno opposto appartiene ad una famiglia “amica”: un Segno di Fuoco è sempre opposto ad un Segno di Aria, così come una Segno di Terra è sempre opposto ad un segno di Acqua. Già questo fatto di per sé dovrebbe farci capire come ci sia una forte affinità, oltre che un potenziale conflitto, tra due Segni opposti. Ebbene, rapportarmi con un Segno opposto di certo non è facile come rapportarmi ad un Segno “amico”, o come rapportarmi ad un Segno della mia stessa famiglia, ma può essere un potente aiuto proprio per integrare quegli aspetti che mi mancano e che portano squilibrio nella mia vita. Detto in altri termini, se riusciamo a trovare il modo di rapportarci positivamente con una persona che presenta uno o più Segni opposti ai nostri, possiamo produrre un effetto compensativo estremamente benefico per entrambi. Non a caso ognuno di noi ha l’Ascendente e il Discendente sempre opposti: come dire, se io “sono” Ascendente Scorpione (e dico “io sono” in modo forte, perché l’Ascendente come sappiamo rappresenta proprio questo), ho il Discendente in Toro, ovvero, cerco di formare una coppia con caratteristiche Toro, o con persone che hanno caratteristiche Toro. Questa necessità di rapportarmi al mio opposto è già insista nella logica stessa del cerchio zodiacale. Mi pare più che evidente. Perciò non affrettiamoci a catalogare come “negative” o come “incompatibili” quelle persone che presentano segni opposti ai nostri, perché le cose sono molto più complesse di così. Come ho già detto, il rapporto tra Segni opposti comprende sempre inevitabilmente una certa dose di sfida o di difficoltà. Ma la posta, e l’energia, in gioco è molto più alta. E i benefici possono superare di molto le eventuali fatiche. Giusto per comodità di indagine e di lettura, vi riporto qui le coppie di Segni opposti:
Ariete-Bilancia
Toro-Scorpione
Gemelli-Sagittario
Cancro-Capricorno
Leone-Aquario
Vergine-Pesci
Ben più difficile, invece, pare essere la combinazione di Segni che potremmo chiamare “spigolosi” o “antagonisti”, e che rappresentano gli altri sfidanti, insieme a quelli opposti. Questi Segni “antagonisti” non solo manifestano energie, attitudini e intenzioni profondamente diverse tra loro, ma, contrariamente ai Segni opposti, appartengono anche a famiglie non affini, che stanno in relazione conflittuale tra loro. In altri termini parlano una lingua molto diversa, e perciò fanno molta fatica a comprendersi e ad apprezzarsi. In questi rapporti il carico energetico è ancora più alto che nel caso dei Segni opposti, ma tale carico è molto difficile da canalizzare in modo non conflittuale, in modo diciamo così produttivo e benefico. Potremmo dire che tra questi Segni c’è una sorta di antipatia di fondo. Non ci può essere indifferenza, perché il carico energetico è comunque altissimo. E questo a volte può segnalare una fortissima carica erotica. Ma le relazioni che presentano questo tipo di rapporti tra i pianeti dell’uno e quelli dell’altro, soprattutto se si tratta di pianeti dell’amore, o di altri elementi importanti, come il Sole o l’Ascendente, sono comunque caratterizzate da tensioni e da incomprensioni, quanto meno in alcuni tratti della personalità, che rischiano alla lunga di affaticare il rapporto. Sono relazioni che in quegli ambiti, in quegli aspetti della personalità dei due soggetti rappresentati appunto dai pianeti coinvolti, si presentano particolarmente problematiche. Ovviamente il tutto poi va visto come sempre nell’insieme: è ovvio che non basta avere un pianeta in posizione antagonista per dire che quel rapporto non va bene o non può funzionare. Anche perché, tendenzialmente, quando rapportiamo due Temi Natali tra loro, troviamo sia dei legami caratterizzati da affinità e amicizia, che dei legami sfidanti, perciò considerate che è molto difficile, valutando tutte le interrelazioni planetarie, che non ci siano elementi opposti o antagonisti. Si tratta, se mai, di vedere quanti ce ne sono, e soprattutto quanto peso abbiano all’interno della relazione quegli aspetti della personalità che risultano antagonisti. E questo elemento qualitativo spesso è molto soggettivo. Tenendo anche conto del fatto che, come diceva sempre una mia insegnante di astrologia relazionale, per quanto riguarda le compatibilità di coppia è meglio avere dei rapporti conflittuali tra pianeti che non averne affatto. In altri termini, seppur conflittuali e non facili da vivere, i legami e i rapporti di tipo antagonistico rappresentano pur sempre dei rapporti, delle relazioni, un certo tipo di interazione, di connessione e di dialogo tra i pianeti delle due persone.
continua…
