Ci sono persone che riconosciamo dal modo di vestire, altre dalla voce e alcune dal profumo che lasciano passando. Perché possiamo dimenticare un volto, un abito o una conversazione, ma difficilmente dimentichiamo una fragranza legata a un ricordo. Il profumo, in fondo, è l’unico accessorio che indossiamo senza poterlo vedere. E proprio come un bel cappotto o un orologio vintage, non è necessariamente il prezzo a fare la differenza, ma il carattere. Ho quindi scelto cinque fragranze che, tra storia, fascino e personalità, rappresentano altrettanti modi di interpretare lo stile. Perché sì, anche il naso vuole la sua parte.

Partiamo da Tom Ford Tobacco Vanille, una fragranza che sembra uscita da un club londinese, tra poltrone in pelle, boiserie scure e bicchieri di whisky. Tabacco, vaniglia e spezie si incontrano in un profumo contemporaneo dall’anima decisamente vintage. Immaginate Sean Connery nei panni di James Bond, impeccabile nel suo smoking. Non sappiamo quale profumo avrebbe scelto, ma Tobacco Vanille sarebbe stato un ottimo candidato. Elegante, deciso e con quella giusta dose di arroganza che, quando ben dosata, non guasta mai.
Facciamo un salto indietro nel tempo, precisamente al 1921, quando nasce Chanel N°5, destinato a diventare molto più di un profumo. A renderlo immortale contribuì anche Marilyn Monroe, che nel 1952 raccontò di andare a dormire indossando soltanto qualche goccia della celebre fragranza. Una dichiarazione entrata nella storia, che oggi probabilmente farebbe impazzire qualsiasi ufficio marketing. A oltre un secolo dalla sua nascita, Chanel N°5 continua a dimostrare che certe icone non hanno bisogno di seguire le mode.

Restando nel passato, arriviamo al 1925 con Guerlain Shalimar, creato da Jacques Guerlain e ispirato alla storia d’amore tra l’imperatore Shah Jahan e Mumtaz Mahal, la donna alla quale sarebbe stato dedicato il Taj Mahal. Una fragranza avvolgente, sensuale, dove vaniglia e note ambrate raccontano un’eleganza quasi teatrale. Anche il flacone è un piccolo capolavoro di design. Se fosse un film, lo immaginerei ambientato tra i salotti dell’alta società e le atmosfere sofisticate degli anni Venti. Decisamente poco minimalista, ma chi ha detto che il fascino debba esserlo?

E se parliamo di eleganza senza tempo, non possiamo dimenticare un grande classico italiano, Acqua di Parma Colonia. Nata nel 1916, rappresenta quel lusso discreto che non ha bisogno di presentazioni. Agrumi, freschezza e raffinatezza mi riportano idealmente alla Riviera degli anni Sessanta, tra camicie di lino, automobili decappottabili e quel fascino cinematografico che soltanto certi personaggi del cinema italiano hanno saputo interpretare. Un profumo per chi non sente il bisogno di dimostrare continuamente qualcosa. E di questi tempi, concedetemelo, è già una qualità piuttosto rara.

Chiudiamo il nostro viaggio tornando al presente con Fugazzi Angel Dust, una fragranza nata dall’universo creativo del marchio fondato ad Amsterdam nel 2018 da Bram Niessink. Muschio, legni e cashmeran danno vita a un profumo contemporaneo, sensuale, lontano dalle convenzioni della profumeria più tradizionale. Mi piace immaginarlo come un abito vintage indossato con un paio di sneakers moderne, un incontro tra epoche e linguaggi diversi che, quando funziona, può risultare particolarmente interessante. D’altronde, essere eleganti non significa necessariamente essere classici.
Cinque fragranze, cinque storie e cinque modi diversi di interpretare lo stile. Personalmente ho sempre pensato che il profumo sia una delle forme più intime di espressione. Non conosce davvero distinzioni di genere e, soprattutto, non dovrebbe essere scelto soltanto perché va di moda. Perché un buon profumo serve anche per farsi notare, e se qualcuno dovesse voltarsi al vostro passaggio, assicuratevi almeno che sia per il motivo giusto.
P.S. Un’ultima raccomandazione. Il profumo serve a valorizzare la propria presenza, non a coprire altri odori. Per quelli, credetemi, esistono soluzioni decisamente più efficaci. E meno costose.
