Non ero morto, rieccomi qui.
E qui mi trovavo proprio oggi.
Qui, dove invito tutti voi a recarvi, qualche volta per assaporare una sensazione che, nell’arco della settimana, si assapora ben poche volte, per non dire mai.
Non alta montagna, tutt’altro. L’alta montagna ti promette quella cosa lì, ma poi disattende clamorosamente quella promessa, scaraventandoti in mezzo a moltitudini chiassose di gente che fa file chilometriche per fotografare un krapfen e rompe, in un colpo solo, oltre alle scatole di chi cercava ben altro, tutto quanto l’incantesimo.
Certo, dovrete rispettare, comunque, alcune regole imprescindibili, per godervi appieno l’esperienza.
1) Andateci di sabato pomeriggio, domenica tutto il dì, oppure nel tardo pomeriggio di un giorno qualsivoglia, finchè c’è luce. Questo, onde evitare camion carichi di blocchi che sfrecciano a destra e a manca, oltre alle rumorose lavorazioni in corso nella cava antistante.
2) Abbiate premura di andarci in un periodo in cui non ci siano state frequenti piogge..se no, il rumore delle acque convogliate nel sottostante canalone inficerebbe tutto quanto.
3) Se potete, raggiungete il posto a piedi, da Carrara. Quando arriverete in loco, il tutto saprà davvero di ricompensa ed apprezzerete ancora di più la differenza e lo stacco fra il prima e l’adesso.

Insomma, per farvela breve: superate il Ponte di Torano in direzione monti ed arrivate al culmine della strada in leggera salita che troverete dritta dinanzi a Voi. Al cospetto della facciata di cava che vi aspetta in loco, fermatevi.
Se avrete rispettato tutti i dettami che vi ho impartito, vi travolgerà qualcosa di davvero raro ed inusitato.
Che ci crediate o no, in questo punto di Carrara troverete il più sperduto dei tesori nascosti di quest’epoca: il silenzio.
E, se effettivamente non ci credete, vi sfido a provarci. Un assenza di rumore tanta e tale che potrete finanche sentire i vostri stessi pensieri che vi rimbalzano fra le pareti della calotta cranica. In un periodo storico in cui pressochè tutto è rumore, e tutti competono in una gara a chi sovrasta meglio quello altrui con il proprio, questa roba è davvero merce rarissima.
E si trova qui, a Carrara.
Se avete ancora qualcosa da ridire, al riguardo, fate silenzio, e andate a quel paese.
