Svegliarsi una mattina e far credere alla gente di essere un profeta, una guida spirituale e molto probabilmente essere così convincenti da finire per crederci davvero: questo è ciò che deve essere successo a Dwight York, un cittadino americano che, verso la fine degli anni novanta del secolo scorso, divenne famoso per essere stato uno dei più attivi predatori sessuali degli Stati Uniti. Le sue origini non sono in realtà così chiare come sembra: se un’indagine dell’ FBI conferma la sua nascita a Baltimora, sembra invece che sia nato in Sudan e, così, come da lui stesso dichiarato, suo padre non era altri che Al Haadi Abdur Rahman al Mahdi, il nipote di Muhammad Hamad, un rivoluzionario che si ribellò agli inglesi verso la fine del XIX secolo proclamandosi Mahdi, una specie di messia degli ultimi giorni, atteso dai musulmani. Gia da giovane si macchiò di reati di strada e di stupro, pur sposandosi con Dorothy Mae Johnson dalla quale ebbe ben cinque figli. In carcere conobbe l’islam al quale si convertì e per il quale si mise a fare proselitismo fino a quando, a seguito di un ulteriore incontro, si unì al Moorish Science Temple of America, una setta dell’islamismi che però fonde insieme nozioni di buddhismo, cristianesimo, massoneria, gnosticismo e taoismo con lo scopo finale di mettere in evidenza e sostenere l’identità afroamericana. Il suprematismo nero fece da collante ad una mutevole teologia che nel tempo accuse anche idee ebree, la criptozoologia, la new age e le teorie urologiche. Insomma ce n’era davvero per tutti. La fusione di così tante teorie religiose non potè non creare una varietà quasi infinita di nomi con i quali disse di volersi identificare: “Holy Tabernacle Ministries”, “Egiptian Church of Karast”, “Holy Seed Baptist Synagogue”, “Ancient Mystic Order of Melchizedek”, “Ancient Egiptian Order”, “All Eyez on Egypt”, “United Nuwaubian Nation of Moors”, “Yamassee Native American Tribe”, “Washitaw Tribe”, “Lodge 19 of the Ancient and Mystic Order of Malachizodok. Quando non era alla guida di questo infinito numero di gruppi, anche se poi era quasi sempre lo stesso, coltivava la passione per la musica che gli permise di fondare una casa di produzione discografica chiamata “Passion Productons” con la quale rilasciò alcuni album. Nel 1990 insieme ad un seguito di circa trecento persone, si spostò in Georgia vicino alla città di Eatonton, dove, tre anni dopo, completò un insediamento di quasi due chilometri quadrati, rinominato Tama-Re, cosparso di monumenti che replicavano le grandi piramidi di Egitto, obelischi e sfinge inclusi, tutti rigorosamente in polistirolo.
Dove c’è un leader ci sono anche dei seguaci e York, o forse è meglio dire il faraone York, arrivò ad averne tra i quattro e i cinquemila in forma stabile senza contarne almeno il doppio tra contributori e sostenitori esterni, che non vivendo cioè stabilmente a Tama-Re, ma che gli inviavano denaro per sostenere le sue idee. Tra le tante clausole che determinavano la loro convivenza, York ordinò loro che le coppie di mariti e mogli venissero separate per vivere in ambienti esclusivi di genere, arrivando a dividere anche i figli dalle loro famiglie. Tutto questo continuò per anni indisturbatamente, fin quando non iniziarono ad arrivare all’FBI, lettere e segnalazioni anonime e notizie di abusi di ogni genere. Al termine di indagini complesse e delicate nel 2002, insieme alla moglie Kathy Johnson fu arrestato per una serie di crimini che andavano dall’abuso sessuale, alla pedofilia, racket e evasione fiscale. Il processo terminato alcuni anni dopo lo vide condannato ad una pena detentiva di 135 anni! Curiosamente sembra che i capi di imputazioni furono ridotti a un centinaio, pur dovendo essere più di un migliaio, perchè il procuratore generale, secondo il giornalista americano Bill Osinsky, disse che rischiava di non essere credibile un’accusa con così tanti reati.
Rimanendo fermo nella mia convinzione che il carcere debba essere una struttura rieducativa e non semplicemente repressiva, auguro a York di godere di una buona forma quando potrà lasciare le patrie galere nel 2120. Spero anche possa essersi deciso ad adottare uno solo dei titoli di cui si è fregiato e che per dovere di cronaca elenco qui sotto: Dr. York, Malakai Z. York, Dr. Malachi Z. York-El, H.E. Dr. Malachi Kobina Yorke, Imperial Grand Potentate Noble: Rev. Dr. Malachi Z. York 33°/720°, Consul General: Dr. Malachi Z. York ©™, Grand Al Mufti “Divan” Noble Rev. Dr. Malichi Z. York-El, As Sayyid Al Imaam Issa Al Haadi Al Mahdi, Asayeed El Imaam Issa El Haaiy El Mahdi, Isa Abd’Allah Ibn Abu Bakr Muhammad, Isa al-Haadi al-Mahdi, Al Hajj Al Imaam Isa Abd’Allah Muhammad Al Mahdi, Irie I Sayyid Al Mumbra Issa El Haajidi Tundi the Divine and Noble Blackthello o più semplicemente: il Faraone!
