Giovedì 25 settembre alle ore 10, presso il Museo di Leonardo da Vinci a Firenze, in via del Castellaccio, 1rosso, nel cuore del centro storico della città, si è tenuto un incontro con Leonardo da Vinci, che ha accolto i numerosi visitatori in occasione della sua prima presentazione in pubblico. “Buongiorno a voi spiriti curiosi, io sono Leonardo da Vinci” è stata la frase che ha pronunciato per dare il benvenuto agli ospiti, e che ha dato inizio allo scorrere del video in cui lo scienziato, inventore e artista ha introdotto il Museo a lui dedicato. Durante la presentazione sono state ampliamente illustrate da Gabriele Niccolai, proprietario del Museo, le applicazioni educative e culturali dell’Avatar di Leonardo da Vinci, dopo aver raccontato la genesi del progetto che ha iniziato il suo cammino nel 2018-2019. “Volevamo fare qualcosa di bello per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci” ha detto Niccolai. “La tecnologia però non ci aiutava, trovammo dei limiti, funzionava, ma non era ciò che volevamo. Sebbene il progetto fosse interessante fummo costretti ad accantonarlo, conservando comunque vivo il desiderio di realizzarlo.

A maggio 2025, grazie a mio figlio Leonardo che studia ingegneria robotica, capimmo che potevamo riprendere quell’idea e portarla avanti”, ha concluso Niccolai lasciando al figlio Leonardo il compito di illustrare le fasi per la realizzazione dell’Avatar di Leonardo da Vinci. Leonardo Niccolai ha spiegato l’importanza di creare un Avatar che fosse in grado di interloquire e interagire con i fruitori. “La prima realizzazione del video fu abbastanza soddisfacente, ma non tanto per come volevamo noi, l’Avatar avrebbe dovuto relazionare e soddisfare le richieste di tutti, diciamo creare empatia con chi avesse interagito con lui, non solo con la voce, ma anche con la gestualità, ho creato perciò un’Intelligenza Artificiale che fosse in grado di adattarsi alle esigenze di tutti, oltretutto parla anche più lingue straniere, andando ad attingere le informazioni necessarie da internet. Per quanto riguarda la gestualità è stato facile, ho semplicemente detto che si muovesse come ‘gli italiani’!

Quindi ho personalizzato l’Intelligenza Artificiale collegandola con Leonardo da Vinci, in modo che, appena il video viene attivato, questo sa benissimo chi è, sa cosa deve fare, e sa cosa dire in base anche a coloro che ci interagiscono, ovvero; il Leonardo da Vinci che è qui, all’interno del Museo, ha una versatilità, una adattabilità che gli consente di comunicare con tutti.” A conclusione dell’incontro alcuni del pubblico hanno posto delle domande, – spaziando in molteplici argomenti – a Leonardo da Vinci, il quale non solo ha risposto ampiamente e in maniera esaustiva, ma si è reso disponibile per ulteriori informazioni.

L’incontro che si è svolto presso il Museo di Leonardo da Vinci, è stata un’ulteriore occasione per arrivare a comprendere quanto la tecnologia si sia evoluta ed è anche grazie ad essa che ciò che era un’idea oggi ha trovato la sua strada, questo ci porta a riflettere sul rapporto tra uomo e tecnologia, tra storia e innovazione e, soprattutto, sulla sua applicazione nella diffusione delle conoscenze e del sapere attraverso il mondo digitale e su come esso agisca sui cambiamenti sociali e stili di vita. L’Avatar di Leonardo da Vinci è stato presentato a luglio negli Stati Uniti, dove ha riscosso successo ed entusiasmo, Gabriele e Leonardo Niccolai sono stati i primi a proporre questo strumento divulgativo, e un loro Avatar a breve intraprenderà la strada per il Nuovo Mondo intanto che altri Avatar di personaggi famosi della storia sono in fase di realizzazione.
