Una mostra storico-fotografica per celebrare quello che di fatto è il simbolo civico della città di Casalpusterlengo: la Torre Pusterla. La mostra denominata “La Torre Pusterla nella storia” è organizzata dal Gruppo Fotografico Casalpusterlengo guidato da Elio Calzari con le ricerche dell’architetto Giacomo Bassi e sarà inaugurata giovedì 27 agosto alle ore 21 presso il centro sociale comunale Insieme di Piazza della Repubblica aperta al pubblico fino al 31 agosto tutte le sere dalle ore 21 alle 23 e la domenica 30 agosto anche dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Antico carcere del castello medioevale scomparso, sede della Pro Loco e di eventi culturali, ispiratrice di artisti, artigiani e di progetti futuri. Tutto questo ed anche molto altro è la storica Torre Pusterla di Casalpusterlengo parte integrante dell’antico maniero della città, demolito nel 1846. La Torre faceva parte in origine del castello, insieme ad una torre più piccola, scomparsa, detta “Il torrino”. Il castello fu, presumibilmente, fatto costruire da Angilberto I° Pusterla intorno all’anno mille, occupava un’area di 10 pertiche ed era circondato da un fossato. La torre principale, quella che tuttora sovrasta la città, era adibita, come nelle migliori tradizioni dei comuni medievali italiani, a carcere; la più piccola, che fu fatta demolire nel ‘700, ospitava nel suo portico il fiorente mercato del lino.
Negli anni ’60 rischio di essere abbattuta

Una torre antica, che ha resistito all’usura del tempo ma che i casalini volevano abbattere. Fortunatamente, negli anni ‘60 il consiglio comunale non diede parere positivo ad un progetto presentato che prevedeva l’eliminazione della torre per facilitare il collegamento fra le due piazze centrali: quella del Popolo e quella della Repubblica. Salvatasi ora fa bella mostra di sé sul gonfalone municipale sovrastata da una corono d’oro.
Dal Meccano a…souvenir

La Torre è fonte ispiratrice anche di artisti ed artigiani, nonché di…collezionisti. Per celebrare il primo secolo di vita l’azienda LAC( Leonida Alemanni Costruzioni) fondata nel 1908, ha creato una speciale scatola di montaggio “Meccano” in edizione limitata per poter edificare la Torre Pusterla.
La torre è anche il soggetto principale di alcune opere dell’artista Angelo Palazzini tra cui “La mia Città” esposto nell’atrio del municipio e “Napoleone a Casale” di proprietà Pro Loco. Tutta di pane è stata realizzata dal panificatore Luca Pedrazzini mentre sembra che alcuni mattoni mancanti alla sua base, siano stati probabilmente “rubati” e custoditi come souvenir storico.
Progetti per raddoppiarla

Molti i progetti che hanno riguardato la Torre in questi anni. Da quello
dell’ex consigliere comunale Roberto Riboldi che consentirebbe in un recupero di altre due sale che andrebbero ad aggiungersi agli attuali due spazi espositivi. La prima sala si trova proprio sotto il tetto ed è contraddistinta da mattoni a vista e soffitto a botte. L’altra sala invece è al piano terra ed in questo caso il discorso potrebbe essere più complesso perché occorrerebbe aprire un accesso diretto a questo spazio che in ogni caso, nella versione architettonica originale della Torre, esisteva. Altri progetti riguardano la sua trasformazione in pinacoteca o in un museo municipale da dedicare alla figura di Francesco Agello, il mitico aviatore, detentore del record mondiale di velocità su idrovolanti conquistato a Desenzano il 23 ottobre 1934 con 709,209 chilometri orari. Un museo che potrebbe raccogliere libri, testi, immagini fotografiche, modellini aerei ma anche occuparsi di curare la memoria storica dell’impresa di Francesco Agello spesso dimenticata.
