Un filo rosso attraversa l’Oceano Atlantico, unisce Fivizzano a Buenos Aires e racconta una storia che appartiene non solo alla Lunigiana, ma al patrimonio culturale del mondo. È stato inaugurato martedì 4 agosto 2026, nel suggestivo Giardino degli Agostiniani, il grande mosaico artistico “Dagli Appennini alle Ande”, un’opera destinata a diventare uno dei simboli più significativi dell’identità culturale della città. Realizzato presso lo Studio d’Arte di Silvia Fossati a Pontremoli dalle docenti dell’Università Nazionale delle Arti – Dipartimento delle Arti Visive (UNA) di Buenos Aires – Argentina: Marga Court, Mariana Campini, Maria Amalia Beltrán, Mariela Feinstein, Ana Raquel Sita e Valeria Cecilia Santiago, il mosaico è stato completato direttamente nel Giardino degli Agostiniani, dove oggi trova la sua collocazione definitiva.

L’opera racconta con straordinaria sensibilità artistica il viaggio del libro: dalla sua nascita a Fivizzano grazie all’opera del tipografo pioniere Jacopo da Fivizzano, alla diffusione della cultura tipografica in Lunigiana e nel mondo, fino a raggiungere le terre “assai lontane” dell’Argentina. Un percorso reso possibile anche dalla straordinaria visione imprenditoriale della famiglia Maucci di Parana di Mulazzo, che prima da Barcellona e successivamente da Buenos Aires contribuì a diffondere migliaia di libri e pubblicazioni in tutto il Sud America. Nel mosaico un intenso filo rosso, simbolo universale di unione, memoria e pace, collega idealmente Fivizzano e Buenos Aires, sorvolando l’Atlantico insieme a uno stormo di libri che si trasformano in gabbiani, in un’immagine poetica che celebra la libertà del sapere e la forza della cultura di superare ogni confine. Il progetto prende il nome dal celebre racconto “Dagli Appennini alle Ande” di Edmondo De Amicis, richiamando un ponte ideale tra popoli, generazioni e continenti, e si ispira alla visione culturale di Loris Jacopo Bononi, che ha sempre riconosciuto nella Lunigiana una terra unica di stampatori, editori, librai e diffusori di cultura.

Il Sindaco di Fivizzano, Gianluigi Giannetti, ha espresso grande soddisfazione per la realizzazione dell’opera. “Questo mosaico non è soltanto una straordinaria creazione artistica: è il ritratto della nostra anima. Fivizzano continua a raccontare al mondo la propria storia attraverso ciò che l’ha resa grande nei secoli: il libro, la stampa, la cultura e il dialogo tra i popoli. Vedere artiste arrivate dall’Argentina lavorare insieme nella nostra città significa dare forma concreta a un legame costruito dalla cultura, dall’amicizia e dalla memoria condivisa.”

Il Sindaco ha poi aggiunto: “L’opera rappresenta un messaggio di pace di cui oggi il mondo ha profondamente bisogno. Quel filo rosso che attraversa l’oceano unisce non solo due città, ma due comunità che condividono gli stessi valori: la conoscenza, la solidarietà, la libertà e il rispetto reciproco. È un simbolo destinato a parlare alle future generazioni, ricordando che i libri sono sempre stati il ponte più forte tra i popoli.” Infine, il primo cittadino ha voluto sottolineare il valore identitario dell’iniziativa: “Con ‘Dagli Appennini alle Ande’ aggiungiamo un nuovo e prezioso tassello al grande racconto di Fivizzano, capitale della cultura del libro in Lunigiana. Questa opera resterà nel tempo come testimonianza di una vocazione che attraversa i secoli e che continua ancora oggi a emozionare, unire e costruire relazioni internazionali. Ringrazio le artiste argentine, Silvia Fossati, tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto e quanti credono che la cultura sia il più potente strumento di pace e di crescita delle comunità.”
Con questo nuovo capolavoro, il Giardino degli Agostiniani si arricchisce di un’opera di altissimo valore artistico e simbolico, destinata a diventare una meta culturale e un luogo di riflessione per cittadini e visitatori.
Perché il viaggio iniziato oltre cinque secoli fa nelle tipografie di Fivizzano continua ancora oggi. E continua a parlare tutte le lingue del mondo.
