Tre giorni per reimmaginare la pace, stare insieme e dare voce all’arte attraverso un forte messaggio di distensione. È in corso il festival “Re-Imagine Peace”, in programma dal 10 al 12 luglio, sotto la direzione artistica di Noa e Mira Awad. In città si alternano concerti, proiezioni cinematografiche, presentazioni, dibattiti, piantumazioni e letture di poesie. Numerose le location: dal Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a San Miniato al Monte, dalla Manifattura Tabacchi al Teatro Nazionale. L’evento conclusivo, il concerto All-Star, si terrà all’Anfiteatro delle Cascine: artisti israeliani, palestinesi e italiani saliranno insieme sul palco in una celebrazione collettiva della musica come linguaggio universale, capace di travalicare i confini.
Firenze, città di pace, raccoglie l’eredità civile di figure come Giorgio La Pira e Mario Primicerio. La sindaca Sara Funaro intende tenere viva questa tradizione, promuovendo i valori della pace e dell’amore e gettando semi per il futuro. “Ringrazio di cuore Noa, che ha messo anima e passione nell’organizzazione di questo festival insieme a Mira e a Gil. Quando si parla di guerra, si parla di dolore e di morte, ma troppo spesso lo si fa in modo astratto, senza raccontare le singole storie. Sono esemplari, invece, quelle di due madri che hanno perso i loro figli: Bushra Awad, palestinese, e Robi Damelin, israeliana. Il loro abbraccio ha aperto il festival. Dal dolore più grande può nascere un percorso di pace anziché di odio”. A loro la città di Firenze ha consegnato il Fiorino d’oro.
“Dal dolore deve nascere qualcosa. Possiamo riscrivere una storia diversa, che richiede ascolto profondo, gentilezza radicale, perdono, compassione, creatività e azione”, ha detto con determinazione Noa, celebre cantautrice e attivista.
“Decidere di collaborare con persone così diverse non è un percorso facile. Significa avere il coraggio di tendere la mano e non rimanere chiusi nel proprio guscio, nella propria tribù, nella propria famiglia”, ha affermato Mira Awad. “Scegliere la relazione e non la separazione, e optare per il dialogo invece che per l’odio”.
Far vincere dunque il linguaggio della cultura e dell’arte, l’attivismo sonoro.
Re-Imagine Peace Florence nasce da una rete di collaborazioni culturali, istituzionali e sociali: Comune di Firenze, Estate Fiorentina, Fondazione Giorgio La Pira, Centro Internazionale Studenti G. La Pira, Opera per la Gioventù G. La Pira, Teatro del Sale, Fondazione ALBI, Fondazione Gariwo, It’s Time, Standing Together, Rondine, Ars Pace, Aned, Dialogo Ebraico, Fondazione Romualdo Del Bianco, Commissariato di Terra Santa in Toscana, Dan David Foundation, Corri La Vita, The New Israel Fund.
Tutti gli eventi sono gratuiti
