Roma – La connessione tra arte e sport – celebrata già tremila anni fa nei rilievi assiri che ritraevano il gesto del nuoto – è antica come la civiltà occidentale e si rinnova oggi in una sinergia senza precedenti. Da mercoledì 13 maggio , in occasione della finale di Coppa Italia Frecciarossa tra Lazio e Inter, lo Stadio Olimpico di Roma ospiterà Together, l’imponente opera dell’artista Lorenzo Quinn. Collocata strategicamente davanti alla Tribuna Autorità (Monte Mario), l’installazione segna un dialogo estetico tra il travertino del Novecento e la tecnologia contemporanea. «Il linguaggio universale dell’arte ci offre l’occasione per diffondere un messaggio importante che vada oltre i 90 minuti di gioco – ha dichiarato l’Amministratore Delegato della Lega Calcio Serie A, Luigi De Siervo -. Da molti anni promuoviamo campagne contro ogni forma di discriminazione e a sostegno dell’inclusione. L’opera Together si inserisce perfettamente in questo percorso, diventandone icona visiva. Il calcio unisce ciò che a volte il mondo divide. Per questo abbiamo scelto di portare all’Olimpico l’installazione di Lorenzo Quinn, perché le sue mani intrecciate rappresentano la lealtà che si esige in campo, la condivisione del tifo sugli spalti, le emozioni e i sogni di tutti i tifosi, ma anche il superamento di tutte le discriminazioni. Ringrazio il Maestro Lorenzo Quinn per aver accolto con entusiasmo questa iniziativa e Bancomat che è al nostro fianco nella realizzazione di questo progetto dall’altissimo valore simbolico».

L’Opera
Realizzata con un fitto intreccio di barre d’acciaio, l’opera si impone nello spazio con dimensioni monumentali: 6 metri d’altezza, oltre 10 metri di larghezza e 5,75 metri di profondità. Dopo aver agito come ponte culturale alle Piramidi di Giza, Together trova nel Foro Italico la propria dimensione ideale. Qui, dove l’architettura celebra il vigore plastico, l’artista eleva la forza fisica a dimensione spirituale: due mani che si sfiorano con precisione millimetrica per sprigionare l’energia dell’Unione degli Eroi. L’iniziativa, che accompagnerà il calendario sportivo capitolino fino al Golden Gala di atletica leggera, mira a ridefinire il concetto di agonismo. Non si tratta solo di sollevare un trofeo, ma di celebrare la supremazia del talento guidato dalla volontà. Il gesto dell’intreccio delle dita incarna il codice etico del rispetto: il riconoscimento che senza l’avversario non esiste gloria. Inoltre, al calar del sole, un sistema di illuminazione artistica dedicato renderà l’opera visibile per tutta la notte, trasformandola in un suggestivo faro di valori etici nel panorama notturno della Capitale.
Il Progetto “Heroes”
L’installazione nasce dalla visione di Federica Rotondo, project manager dell’iniziativa, con l’obiettivo di trasformare l’accesso allo stadio in un rito culturale collettivo. «Lorenzo Quinn è un’icona internazionale capace di tradurre emozioni universali per il grande pubblico – dichiara Federica Rotondo – Il calcio è la massima espressione di questa popolarità. Grazie al sostegno di Lega Calcio e Bancomat, abbiamo dato vita a un primo atto del percorso denominato ‘Heroes’, che coniuga solidarietà e inclusione attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea ai massimi livelli». Per Lorenzo Quinn, esporre all’Olimpico rappresenta un ritorno simbolico nel luogo dove la sua identità è stata plasmata: «Together non è solo una scultura, è una testimonianza di resilienza. Le mani non afferrano, si sostengono. Portarla a Roma, mia città natale, è profondamente emozionante: è la chiusura di un cerchio dove la mia storia personale incontra il significato universale. Lo stadio è una delle espressioni più pure di unità: qui migliaia di persone respirano come un’unica anima. In questo spazio Together non viene solo guardata: viene vissuta».

L’Artista
L’artista Lorenzo Quinn è tra i massimi esponenti della scultura figurativa contemporanea e noto soprattutto per le sue grandi sculture raffiguranti le mani: tra le varie opere ricordiamo Support (Venezia, 2017), Building Bridges (Arsenale di Venezia, 2019) e The Greatest Goal (Doha, Mondiali di calcio 2022). Quinn è ambasciatore globale di messaggi di pace, solidarietà e fratellanza tra i popoli.
