Il 26 marzo l’Italia ha battuto 2-0 l’Irlanda del Nord, portandosi in finale nel mini-torneo per la qualificazione ai mondiali della prossima estate. Dopo un primo tempo caratterizzato da tante imprecisioni e da un gioco molto confuso da parte degli azzurri, nel secondo tempo si è vista finalmente una nazionale organizzata e che, grazie anche al talento dei propri singoli, è riuscita a battere gli avversari.

Ma a dar da pensare, nel post partita, è stato è un video che ritrae alcuni giocatori della nazionale che esultano per la vittoria ai rigori della Bosnia, contro il Galles. La nazionale balcanica sarà quindi il prossimo avversario che gli azzurri dovranno affrontare il 31 marzo a Sarajevo, ultimo scalino da superare per tornare ai mondiali. La reazione dei calciatori azzurri può far pensare che la Bosnia sia un avversario di livello nettamente inferiore e che la qualificazione sia ormai quasi certa, ma non è chiaramente così. La nazionale italiana non deve fare l’errore di sottovalutare i propri avversari, come già è stato fatto contro Svezia e Macedonia del Nord, per non abbassare la guardia e rischiare di rimanere per la terza edizione di fila fuori dalla competizione più importante del mondo calcistico.
Innanzitutto, bisogna dire che Italia e Bosnia mancano la qualificazione entrambe da 12 anni, dal mondiale 2014, ultimo (e per ora unico) anche per la nazionale bosniaca che ha, quindi, voglia di tornare a giocarsi il mondiale e di farlo battendo una nazionale blasonata come quella azzurra. Contro il Galles, da tutti considerato la squadra favorita per passare il turno e andare a giocarsi la finale con gli azzurri, la Bosnia ha messo in atto una tattica di gioco che può complicare di molto la partita della nazionale italiana: i bosniaci hanno lasciato per quasi tutto il primo tempo il pallino del gioco ai gallesi, difendendosi con il coltello tra i denti e sfruttando le ripartenze per cercare di segnare il primo gol. Nel secondo tempo poi, dopo il gol del vantaggio segnato dal Galles all’inizio della ripresa, hanno messo il piede sull’acceleratore e hanno schiacciato i gallesi producendo tutte le occasioni salienti del secondo tempo, tramite anche i calci piazzati, dai quali è arrivato anche il gol del pareggio. La partita della Bosnia era molto complicata poiché giocavano in trasferta, davanti a uno stadio colmo di tifosi gallesi. La spinta dei propri tifosi, nella gara con l’Italia, sarà sicuramente un’arma in più per la nazionale balcanica per la sfida del 31 di marzo a Sarajevo. L’Italia deve quindi prepararsi ad una partita sofferta dal punto di vista del tifo, ma anche con un gioco che non ci mette sicuramente in condizioni ottimali: contro i nordirlandesi la nazionale ha, infatti, sofferto sia sulle ripartenze, che sui calci piazzati, le armi migliori della Bosnia.

Oltre a queste due cose che già mettono in difficoltà la nazionale di Gattuso, bisogna anche contare che il livello medio dei nostri avversari si alza sensibilmente: se la nazionale nordirlandese era composta per nove undicesimi da giocatori di seconda serie inglese, con un evidente distacco dal punto di vista tecnico che ci ha permesso di non soffrire eccessivamente, il livello della Bosnia è decisamente più alto, sicuramente almeno da un punto di vista tecnico l’Italia parte favorita, ma il dislivello non è così ampio: la Bosnia, infatti, può contare su un mix di esperienza e di talento. I nomi più importanti e altisonanti sono sicuramente quelli di Sead Kolasinac, 32enne difensore dell’Atalanta che può contare su una grande esperienza europea e a livello internazionale (circa 70 partite nelle competizioni UEFA e un’altra settantina con la maglia della nazionale), e Edin Dzeko, miglior marcatore della storia della nazionale bosniaca contando anche il gol che ha mandato la Bosnia ai supplementari contro il Galles e che, dopo un avvio di stagione complicatissimo con la maglia della Fiorentina, ha ritrovato la forma in Germania con quella dello Schalke 04, con i tedeschi è andato in gol già 6 volte nelle sue prime 8 partite, servendo anche 3 assist. Oltre a loro troviamo anche altre conoscenze del campionato italiano: contro il Galles nella difesa a 3, giocava infatti Tarik Muharemovic, titolare al Sassuolo e grande sorpresa di questo campionato di Serie A, con voci di mercato che lo avvicinerebbero alle big italiane, tra le quali l’Inter. Non solo lui è però un giovane da tenere d’occhio in questa nazionale, a centrocampo è titolare Benjamin Tahirovic, ex Roma e ora in Danimarca con il Brøndby, ed Esmir Bajraktarevic, centrocampista classe 2005 ma già titolarissimo nel PSV primo e lanciato verso la vittoria del campionato olandese. Non vanno sottovalutati poi Nikola Vasilj, portiere titolare del St. Pauli in Germania ed Ermedin Demirovic, attaccante dello Stoccarda terzo in Bundesliga e che questa stagione ha già superato la doppia cifra di reti segnate. La Bosnia ha poi un’arma segreta tra le sue fila: Kerim Alajbegovic, esterno del Salisburgo e subentrante contro il Galles. Entrato in campo al 63esimo minuto ha prima servito l’assist del pareggio a Edin Dzeko e poi ha segnato il rigore decisivo per la vittoria della sua nazionale. Inoltre ha già segnato più di dieci gol con il suo club, attirando l’attenzione di grandi squadre in tutt’Europa, tra le quali il Bayer Leverkusen che ha già sborsato 8 milioni di euro per assicurarsi il giovanissimo bosniaco.

L’Italia quindi deve prepararsi ad uno stadio caldissimo che trascinerà la propria nazionale fino alla fine della partita, con una squadra composta da grandi nomi del calcio europeo e da talenti molto interessanti, una squadra che attuerà il gioco perfetto per mettere in estrema difficoltà la nostra nazionale e colpirla nei punti deboli. Non molto di che esultare, per ora.
