Potente, immediata. La fotografia ci restituisce il tempo sottratto al suo flusso. Ogni scatto è una presa di posizione: scegliere cosa escludere, dove collocare il soggetto, cosa rendere visibile. Tutto è informazione selettiva. Osservare una fotografia significa confrontarsi con la mutevolezza del punto di vista, cercare di comprendere l’altro, immergersi nell’arte, spesso nel bello, ma non necessariamente. Significa lasciarsi avvolgere dalla malinconia o dalle emozioni. Perfino le immagini digitalmente manipolate o generate da intelligenze artificiali si offrono all’interpretazione e alla riflessione: portatrici di una realtà differente, veicolano significato. Importante è anche il contesto in cui la foto viene osservata: determinanti sono l’occasione o la didascalia. A Firenze sono previste, o sono già in corso, parecchie mostre dedicate alla fotografia. Ecco le nostre top eight:
1.Il Museo della Specola, in via Romana, ospita fino al 15 febbraio “Nelle foreste di Borneo. Viaggio di Odoardo Beccari nelle terre del Ragià Bianco”, una esposizione non esclusivamente fotografica. Reperti originali e immagini inedite narrano le avventure del ventiduenne fiorentino Beccari che nel 1865 esplorò l’arcipelago malese, rimanendo per tre anni nella giungla. Il naturalista dapprima documentò le sue esplorazioni in alcuni taccuini e poi, molti anni dopo, nel libro “Nelle foreste di Borneo”.’

2.”Armin Linke: The City as Archive. Florence” a Palazzo Budini Gattai. Fino al 31 gennaio. Un’iteressante sovrapposizione e comparazione tra le foto contemporanee dell’artista italo-tedesco Armin Linke e le immagini storiche della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut. Fotografia artistica e documentaristica risultano ben amalgamate.
3.Se non l’avete ancora vista, affrettatevi: avete tempo fino al 12 aprile. A Villa Bardini, è ancora aperta la mostra “Oceani”, con gli scatti del fotografo subacqueo David Doubilet. Ottanta immagini per perdersi nella vastità dei mari. Non solo bellezza, ma anche attenzione alla fragile condizione dei coralli, dell’oceano e dei suoi abitanti.
4.Se siete interessati alle tematiche ambientali, fa al caso vostro “Atlas of the New World” di Edoardo Delille e Giulia Piermartiri al MAD Murate Art District. Fino all’8 febbraio, immagini di territori a rischio (per incendi, innalzamento dei mari, siccità, scioglimento dei ghiacci) in dialogo con proiezioni che, supportate anche dai dati dei climatologi, immaginano gli scenari futuri del nostro pianeta.

5.Nella Sala Ex Leopoldine, in Piazza Torquato Tasso 7 si inaugura il 6 febbraio la mostra fotografica di Leonardo Mincolelli, “Ricordo Firenze”. Un bell’omaggio del giovane fotografo alla sua città da cui si è allontanato per motivi di studio. Il bianco e nero, l’utilizzo della silhouette e i contrasti amplificano una lettura nostalgica dei luoghi ritratti. L’autore ha pubblicato il libro Venetian Perspectives nel 2024 e collaborato alla guida “Firenze” di Ginevra Poli del 2025.
6.Al Rifugio Digitale, fino al 2 febbraio è visitabile la mostra “Time(e)scape”di Giacomo Costa. Le opere di Giacomo Costa, foto digitali e video, ritraggono “metropoli iperstrutturate, spesso disabitate”. Quasi assenti le presenze umane, tuttavia sottese nella narrazione di scenari, talvolta apocalittici, creati dall’uomo per l’uomo.
7.Ospita la mostra “Tracce Fiorentine” di Gianluca Sgherri, la Trattoria 4 Leoni nella vivace piazza della Passera. Fino al 21 gennaio potrete ammirare all’interno del ristorante gli scatti luminosi e armonici dominati da linee geometriche.

8.Elegante cornice, il Plaza Hotel Lucchesi accoglie la mostra di Odilia Liuzzi nelle cui opere si mescolano fotografia, materia e pittura digitale. Aperta fino al primo marzo. Evento speciale: 8 febbraio 2026 ore 12.00 visita guidata alle opere con l’artista.
