Modella e influencer toscana, Katy Turini è una figura che non passa inosservata. Il suo stile raffinato, la sua presenza scenica e la naturale capacità di comunicare attraverso la moda, l’hanno resa un volto riconoscibile nel panorama italiano. Conosciuta per la sua passione per l’eleganza d’altri tempi, Katy ha saputo costruire un’identità forte, che coniuga glamour e profondità. Ma non è solo l’estetica a distinguerla: Katy è anche madre di una famiglia numerosa e, con straordinaria energia, riesce a equilibrare la vita familiare con quella pubblica, partecipando ad eventi mondani, set fotografici e iniziative di stile. Sempre con il sorriso sulle labbra, affronta la quotidianità con ironia e determinazione, trasmettendo un messaggio di forza e autenticità. L’abbiamo incontrata per farci raccontare il suo percorso, il legame con il collettivo Dandy Chic e cosa significa davvero vivere – e vestire – secondo un ideale.

Come è iniziato il suo percorso nel mondo della moda e com’è avvenuto l’incontro con il gruppo Dandy Chic?
Il mio percorso è stato abbastanza semplice: sin da ragazzina adoravo l’abbigliamento e mi divertivo a fare abbinamenti con qualsiasi capo trovassi. A 18 anni ho iniziato a lavorare come commessa in un negozio di abiti da cerimonia, e lì è nata la mia passione per i capi di valore, per la qualità dei tessuti e per tutto ciò che riguarda l’eleganza.
Cosa rappresenta per lei far parte di Dandy Chic, a livello umano ed espressivo?
Il gruppo Dandy Chic è nato dal desiderio di alcuni di noi Dandy di condividere esperienze come il Pitti Fashion Week o raduni particolari come L’Eroica. Eventi che non a tutti possono interessare, ma per alcuni di noi sono fondamentali. Il gruppo è cresciuto anche grazie all’amicizia che ci lega e, soprattutto, grazie al nostro presidente Stefano Agnoloni, che ci ha sempre spronato a partecipare alle manifestazioni per farci conoscere come collettivo.
In che modo questo progetto le ha permesso di esprimere se stessa e la sua identità?
Io sono una persona a cui piace sperimentare con diversi look, perciò per me è un vero piacere cercare ogni volta qualcosa di particolare, magari d’altri tempi, per creare i miei outfit dandy. È un modo autentico per esprimere la mia personalità e la mia passione per la moda.

C’è stato un momento in particolare che la ha fatto sentire davvero “nel posto giusto”?
Ci sono state molte occasioni in cui mi sono sentita come se appartenessi davvero a quell’epoca passata. L’eleganza e la ricercatezza che viviamo attraverso il Dandy Chic oggi non esistono quasi più. Spesso ci si veste come capita, senza pensare agli abbinamenti, senza cura. Invece, in questi momenti, mi sento nel mio elemento, come se fossi tornata a un tempo in cui l’abito aveva un’anima.
Ha progetti futuri che la emozionano e che può anticiparci?
Sinceramente, un progetto ci sarebbe, ma è ancora in fase di costruzione… e preferisco non parlarne, anche per scaramanzia.

Se potesse realizzare un sogno nel cassetto, senza limiti, quale sarebbe?
Il mio sogno più grande è vedere, un giorno, quando sarò anziana, i miei figli sistemati, indipendenti, anche senza il mio aiuto. Sono il mio pensiero fisso ogni giorno – e credo sia così per ogni genitore. Ma per me è ancora più forte, perché i miei figli sono disabili e dipendono da me per tante cose.

Che messaggio vuole lasciare ai lettori e lettrici che magari oggi non si sentono ‘abbastanza’?
La vita ci riserva sempre momenti brutti e belli. Sta a noi cercare, in qualche modo, la strada giusta per andare avanti, senza lasciarci bloccare dalla paura del futuro. Bisogna affrontare i problemi giorno per giorno. Io ho cercato sempre di fare così: mi sono reinventata tante volte, anche se le difficoltà sono state tante.
