Nell’articolo precedente abbiamo parlato delle proporzioni fisiche definite da Leonardo da Vinci. Chissà quanti di voi hanno provato a verificare se rientravano in tali regole e quanti avranno scoperto che i loro segmenti non erano perfettamente allineati a ciò che descriveva il genio toscano. Il trucco, tuttavia, permette di correggere quasi ogni eventuale imperfezione: nel trucco, infatti, esiste una tecnica che permette di “fare spazio” o di “togliere spazio” per rientrare perfettamente (o quasi) nelle regole di Leonardo.
Come per i pittori, anche per il make up artist, i migliori alleati sono i Chiaroscuranti. Partiamo da una regola che non dovrete mai più dimenticare: lo scuro restringe etoglie luce; il chiaro allarga e dona prominenza . Quante volte, davanti allo specchio, abbiamo pensato: “Prendo questo marrone e lo metto qui, un po’ di luce là…et voilà, nuova faccia!”. E invece, vi ritrovate con due strisce marroni sulle guance e un naso così appuntito che potrebbe tagliare il vetro. Basta non fare così.

Cos’è davvero un chiaroscurante…e cosa non è.
Il chiaroscurante serve per scolpire, ma con delicatezza. L’uso del chiaroscurante è l’arte di modificare leggermente i volumi del viso, senza cancellarne l’identità. Non è terra abbronzante. Non è fango e può essere usato ogni singolo giorno
Gli errori più comuni (da non fare mai più) sono:
1. Scegliere colori troppo scuri o troppo caldi – Il chiaroscurante perfetto ha un tono freddo, tendente al grigio-taupe. Se è arancione, è una terra. Se è marrone cioccolato, è un disastro.
2. Linee dritte come autostrade – Scolpire non vuol dire disegnare. Le linee nette che si vedono sui social, finiscono sempre sfumate. E spesso, dietro, c’è un filtro. Voi, invece, spesso, sfumate come se doveste cancellare il peccato originale. Ma per trovare il grado di sfumatura giusta per la tua pelle bisogna usare il pennello con tocchi ripetuti.
3. Troppa quantità – Il prodotto non deve essere visibile. Deve solo dare l’impressione che “qualcosa sia cambiato, ma non si sa cosa”. Il mistero è l’arma migliore del contouring.
4. Illuminante stile “palla da discoteca” – L’highlighter non è un faro. Va dosato e messo nei punti giusti: zigomi, arco di Cupido, angolo interno dell’occhio, e – se proprio ci tieni – un tocco sul naso. Non su tutta la fronte. Ricordate che non deve necessariamente essere perlato o ultrashimmer. Per un effetto ancora più naturale sarà meraviglioso usare anche un semplice bianco crema opaco.

Come fare il counturing (senza sembrare una statua di bronzo)
1. Base leggera – Fate il contouring dopo il fondotinta, ma prima della cipria (se state usando prodotti in crema). Se usate prodotti in polvere, prima va la cipria.
2. Mappa il viso – Zigomi: applicate lo scuro proprio sotto l’osso, non troppo in basso – Naso: solo se serve, e solo con la mano leggera – Fronte e mandibola: se volete ridurre o bilanciare.
3. Sfuma – Pennello morbido, o spugnetta. Movimento circolare. Nessuna riga deve restare visibile. Tocchi leggeri e ripetuti
4. Aggiungere luce – L’highlighter è la ciliegina: cercate formule sottili, niente glitter grossolani.
Conclusione: meno è meglio (sempre)

Il chiaroscuro non è un obbligo. È un gioco, un’illusione. Ma come tutte le illusioni, funziona solo se non si vede il trucco. Quindi, la prossima volta che state per fare due strisce marroni sotto gli zigomi, ricordate: “Basta non fare così!”.
