Al via la tournée teatrale dello spettacolo “Memorie di un pazzo”, liberamente ispirato all’omonimo racconto di Nikolaj Vasilevic Gogol, una produzione tosco-ligure per la regia di Stefania Martinico e interpretato da Maurizio Ricevuto. “Memorie di un pazzo” – spiega Stefania Martinico – è stata una straordinaria opportunità di indagine dell’animo umano: è il viaggio interiore di un uomo, Popriscin, umiliato, offeso, sofferente per la propria condizione sociale che non gli permette di realizzare le proprie ambizioni, prostrato dall’inadeguatezza che sente verso la grande città, schiacciato ed escluso dalla macchina burocratica e dalla società.

Si tratta della prima regia teatrale per Stefania Martinico, artista siciliana e spezzina di adozione, dottoressa in arti visive e discipline dello spettacolo, organizzatrice di eventi culturali e art coach sull’intelligenza emotiva. È proprio con le modalità dell’art coaching e attraverso le colorazioni emozionali Martinico ha diretto Ricevuto, originario di Albiano Magra, in provincia di Massa Carrara. “Il teatro è sempre stata la mia grande passione e da anni studio recitazione, – spiega Ricevuto – ho portato in scena numerosi personaggi con varie compagnie teatrali, sia toscane che Liguri e ho lavorato anche nel Cinema. Negli anni ho approfondito i vari generi, dal teatro classico, al comico e al grottesco, passando anche dal teatro dialettale. Ho fatto esperienza nel campo della musica, della moda, della TV, ma sentivo la necessità di cimentarmi in un monologo teatrale, mettermi alla prova solo sul palcoscenico. Amo il palcoscenico, il suo profumo, la fatica delle prove e la condivisione che si crea tra attore e pubblico. Portare in scena la follia è stata un’esperienza totalizzante. Interpretare Popriscin ha significato immergersi nelle sue solitudine e sofferenza psichica, un viaggio potente che non mi ha concesso scorciatoie né sconti”.

Martinico e Ricevuto avevano già avuto l’opportunità di lavorare insieme sul set del film “Antologia di Spoon River -il CineLibro”, lei in qualità di aiuto-regista e lui in qualità di attore. Da lì sono nate idee e condividendo la passione per la letteratura russa hanno scelto Gogol, precursore del realismo magico, noto per lo stile visionario, apprezzandone soprattutto l’ironia angosciosa con cui descrive la mediocrità, la meschinità e l’ipocrisia della società.
La tournée inizierà a settembre, farà tappa in numerose città italiane e tre date estere.
