• Dom. Mag 26th, 2024

Diari Toscani

Giornale di cultura, viaggi, enogastronomia e società

La Lazio inciampa, l’Inter onora il dio Lautaro, il Genoa spreca e la Juve dorme

DiDiari Toscani

Ott 2, 2023

TUTTO IL TIFO MINUTO PER MINUTO SETTIMA GIORNATA

Milan-Lazio 2-0

di Pierluigi Califano

Dopo aver scoperto che gli interventi plastici hanno trasformato Scialpi in Gheddafi o Claudio Gentile, fate voi, mi accingo a guardare una nuova giornata di campionato. Al Meazza si affrontano Milan e Lazio. La gara parte lenta, le squadre si studiano e fanno i compiti. C’è una occasione per Anderson che tira malamente fuori, era Pamela. Nel Milan gioca Adli, detto Er ventresca, picchia come un fabbro, ne fanno le spese Lupo Alberto e Zaccagni. Guendouzi detto Er monnezza prova a fare altrettanto. Il problema è che gli hanno venduto gli scarpini con le molle e la palla rimbalza impazzita. Sembra quel gioco degli anni ottanta, la palla pazza che strumpallazza. Finisce un primo tempo non degno di nota e neppure di pentagramma. Inizia la seconda parte e i laziali hanno bevuto lo spritz al posto del thè e si addormono(come direbbe Ricciotto). Leao è rientrato in campo con il Garelli e impenna coatto sulla fascia, il povero Marusic prova a fermarlo chiedendo patente e libretto. In una folata sulla sinistra, Leao mette al centro e Pulisic, che sembra un prodotto per l’ igiene della casa, insacca alla destra di Provedel. Il Milan è bravo nelle transizioni, che non so cosa significhi, ma i telecronisti lo dicono sempre. La squadra meneghina raddoppia con un’ azione fotocopia, con uno lasciato solo come Claudio Baglioni. Per fortuna il Garelli di Leao finisce la benzina e così anche la partita. Mi è piaciuta l’ interpretazione di Denzel Washington nel ruolo di Maignan. Della Lazio, va beh meglio che sto zitto…

Salernitana – Inter 0 – 4

di Francesco e Ludovico Begali

Quando si vince si esulta e basta e le critiche vengono meno spontanee, anche se, in effetti, ce ne sarebbero da fare. Inter confusa e spompata, come contro il Sassuolo, benedetta da tiri – tanti – in curva dei giocatori della Salernitana. Tutto fino all’ingresso in campo di Lautaro, quando comincia The one man show. Fa tutto lui e si prende anche il compito di tirare – e segnare- il rigore, perchè, giustamente, senza lui l’Inter fa veramente poco. Toro 4 Salernitana 0: impietoso, ma godurioso. Ah, non stiamo parlando dei granata…

Atalanta Juventus 0 -0

di Vinicia Tesconi

Già prima del fischio finale giravano sui social vignette con Raimondo Vianello e Sandra Mondaini nella celebre scena del letto con la battuta: “Che barba, che noia…che noia , che barba”. La sintesi della partita della Juve a Bergamo sta tutta lì. Va bene non avevamo Vlahovic. Va bene non avevamo neppure Milik (ma hanno muscoli e ossa attaccati con lo sputo, questi giocatori, che ogni tre per due hanno un problema?). Va bene, di media, per uno (leggete Chiesa) che gioca bene – oddio è un eufemismo: che non fa schifo, diciamo…- ne mettiamo sempre in campo tre che non pervengono, ma …XXXXX(imprecazione a vostra scelta): come possiamo pensare di giocare una partita senza mai tirare nella porta avversaria??? Juve brutta, terribile, senza nerbo. Allegri delirante che parla di ottima partita. Tifosi storditi che si domandano se il campionato 2022-2023 è veramente finito.

Udinese-Genoa: 2-2

di Marco Germelli

La partita odierna del Grifo mi ha fatto tornare alla mente un episodio di tanti anni fa. Si giocava a pallone fra deragliati amici da sempre, in uno di quei campi di patate di periferia con le porte edificate artigianalmente con tre legni storti ed una personalissima interpretazione delle misure ufficiali. L’agonismo era comunque molto alto. Nessuno mica ci stava, a perdere. Ci si scambiava colpo su colpo, non solo a suon di gol, ed ogni abbozzo di contrasto era accompagnato da bestemmie da antologia.
Ad un certo punto, in un improvviso attacco di teatralità che soltanto i matti veri sanno avere, uno degli uomini in campo ricevette palla, si voltò verso la propria porta ed inesplicabilmente tirò una cannonata verso di essa, facendo gol al proprio portiere. Una Siberia di ghiaccio calò di colpo sul campo da giuoco, e dentro di essa esplose, di lì a poco, la rabbia funesta dei compagni.
-“Testa di **, ma cosa ** combini??? Ti sei scordato con chi ** stai??? Perchè ** hai fatto gol nella tua porta???”.
La risposta del colpevole fu talmente geniale nel proprio folle surrealismo, che tutti i presenti ne furono troppo sbigottiti per replicare:-“eh, di là stavano troppo attenti!”.

E questa, credete a me, è la miglior sintesi di una partita già vinta e gettata nella canala del cesso a pochi secondi dal triplice fischio finale😭.