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Diari Toscani

Giornale di cultura, viaggi, enogastronomia e società

Firenze celebra una dolce storia

DiSilvia Meacci

Set 13, 2023

foto di Silvia Meacci

La rinomata pasticceria Gualtieri di Firenze ha festeggiato i 90 anni l’11 settembre con un evento affollatissimo a cui ha partecipato anche WikiPedro, che ha brindato tra la gente della sua città. Un cin cin coinvolgente con champagne offerto a tutti e squisiti assaggi, sia dolci che salati. Alla festa, inebriante e divertente, erano presenti i clienti affezionati che hanno portato mazzi di fiori, la stampa, gli abitanti del quartieri, influencer, passanti e molta Firenze bene che scende quotidianamente dalle colline circostanti per fare colazione nella storica  bottega o comprare la inconfondibile torta Iris, simbolo della pasticceria. 

Per l’occasione si è esibita una band con musica jazz e due bravissime cantanti cubane che hanno coinvolto gli intervenuti. In molti si sono scatenati, ballando e cantando. Un evento ben riuscito, in cui si è fusa mondanità, allegria, amicizia, voglia di esserci, danzare, bere e gustare le prelibatezze della maison.

La festa è terminata con il taglio della torta. Agli invitati è stata generosamente offerta la torta Iris, una tortina dalla forma quadrata, ricoperta di glassa, nata da una ricetta tramandata da novanta anni, che intende omaggiare il giglio fiorentino. Non contiene farina, bensì mandorle pugliesi e frutta semicandita, macinate con una procedura speciale, e al centro ha un pizzico di polvere del bulbo di iris, un tempo coltivato nella campagna fiorentina ed esportato in Francia perché utilizzato in profumeria.

 Ginevra, quarta generazione della famiglia Gualtieri, assieme al suo compagno, Giulio, ha voluto mostrare a tutti il riallestimento della pasticceria con specchiere anticate, lampade in ottone, boiserie, ceramiche e argenterie, tutto rigorosamente realizzato da artigiani locali e in stile anni trenta, perché è a quell’epoca che risale la nascita della pasticceria.

Nel  1933 Alfredo Gualtieri, garzone di bottega e Lina Cennini, figlia del titolare di tre pasticcerie fiorentine, si innamorarono e decisero di dare vita a un loro negozio che tutti chiamavano “Il chiccaio“. Novanta anni dopo la pasticceria Gualtieri è ancora lì, allo stesso civico di via Senese, nel quartiere di Porta Romana a riscuotere quotidianamente i complimenti per i suoi gioielli sfornati con passione e maestria. I tempi della guerra furono duri, anche se Alfredo riusciva ad andare a Greve in bicicletta e reperire la barbabietola, che usava al posto dello zucchero per preparare qualche dolce per i clienti che facevano lunghe file per averne.

Nel 1949 la pasticceria fu ristrutturata e, con arredi eleganti e una modernissima macchina per il caffè, divenne un locale di lusso, che quasi intimoriva, se si pensa che via Senese era ancora da considerarsi zona di campagna. Rolando, il figlio dei due intraprendenti fondatori, si rivelò un abile pasticciere, e con il passare degli anni, il figlio di Rolando e Anna, Riccardo, con la moglie Cristina portarono avanti l’attività di famiglia anche con un riattamento, nel 1972, che contribuì ulteriormente a consolidare e aumentare una clientela di prestigio. E così, fino ad arrivare alla quarta generazione, l’attuale, di Ginevra e Giulio, anche loro incontratisi in pasticceria, come i bisnonni, giovani, innamorati, volitivi e pieni di passione per l’arte pasticcera.