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Diari Toscani

Giornale di cultura, viaggi, enogastronomia e società

Voce all’Autore prosegue con Enrico Fovanna

DiDiari Toscani

Ago 10, 2023

Enrico Fovanna presenta il suo libro Lunedì mi innamoro (edito da Giunti) nell’ambito degli incontri di Voce all’Autore, la rassegna dedicata alla letteratura promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara e prodotta dalla Biblioteca Civica “C.V. Lodovici”, in collaborazione con le librerie Nuova Avventura di Carrara e Ali di Carta di Massa.

Venerdì 11 agosto ore 21.00, l’autore sarà in dialogo con Laura Bruschi, nel giardino di Palazzo Binelli, in via Verdi 7 a Carrara, luogo di svolgimento della rassegna grazie all’ospitalità della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Enrico Fovanna vive a Milano, dove si occupa di temi sociali, immigrazione, diritti umani. Dal 1989 è stato assunto dal quotidiano «Il Giorno» dove ancora oggi lavora. Con Il pesce elettrico, suo romanzo d’esordio poi ristampato nel 2002, ha vinto il Premio Stresa 1996 e il premio Festival del Primo romanzo, al Salone del libro di Torino 1997. Ha pubblicato anche per E/L e Utet e realizzato reportage da Paesi in guerra all’estero, tra cui Iraq e Afghanistan.

Lunedì mi innamoro è una storia di fratellanza che si legge d’un fiato, una struggente ode al tempo che scorre, ma sa custodire i beni più preziosi. E un mistero che si dipana fino a un colpo di scena sorprendente. In una luminosa mattina di dicembre Giorgio, giornalista milanese dall’indole solitaria, riceve su Facebook una richiesta di contatto che lo lascia interdetto. Arriva da Febo, l’amico inseparabile della sua giovinezza, morto da quasi trent’anni in circostanze che nessuno ha mai chiarito fino in fondo. Confuso e turbato, Giorgio accetta l’invito e inizia a chattare con lo sconosciuto nel tentativo di smascherarlo. Gli rivolge domande cui solo Febo potrebbe rispondere e non ci sono dubbi: di chiunque si tratti, sembra molto ben informato. È uno scherzo di cattivo gusto? Una trappola legata al suo lavoro? Oppure, ma è un’ipotesi del tutto folle, Febo non è mai morto? Per sciogliere l’enigma Giorgio si butta anima e corpo in un’indagine che lo conduce a ripercorrere la loro indelebile amicizia, fin dagli albori.