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Diari Toscani

Giornale di cultura, viaggi, enogastronomia e società

La città in cui i luoghi sono persone

DiMarco Germelli

Apr 11, 2023

I muri di Carrara ci parlano. E non mentono mai. Per ascoltare quel che ci dicono, prima ancora delle orecchie, sarebbe opportuno aguzzare la vista.

Mi rendo perfettamente conto che la toponomastica abbia le sue esigenze…Tuttavia, prima che la cartellistica comunale e, sulla sua scia, i vari Google Maps ed affini, rompessero questo incantesimo, in Carrara esistevano dei piccoli microcosmi, che le classiche targhe marmoree,  incastonate nei muri a riportare il nome dei vari luoghi, avrebbero voluto conservare, fin dal principio, nella loro denominazione pura e virginale. Dove avreste potuto trovare, chiedo io, realtà, il cui nome non fosse preceduto dalla canonica dizione “Via”, “Piazza”, “Viale”, “Corso”, eccetera, eccetera, ma per le quali bastasse, semplicemente, il nome stesso, quasi fossero persone in carne ed ossa e non luoghi geografici?

Se volete avventurarvi in questo particolare itinerario ed andarle a conoscere faccia a faccia, queste “persone”, cominciate recandovi in Via Danese Cattaneo. Percorretene, dunque, fino in fondo, la traversa che troverete poco distante dalla parallela Via Buonarroti. Ecco: quello che il cartello comunale -e con lui internet- vorrebbero spacciarvi per “Vicolo Bugliolo”, si chiama, in realtà, “BUGLIOLO“. Punto e basta.

Se non siete persuasi, procedete in direzione Piazza Monzoni, dove troverete il vecchio ospedale civico, detto, in origine, “della Levatella”. Questo per il semplice motivo che, se continuerete in direzione mare lungo Via Chiesa, subito sulla vostra sinistra troverete una piccola traversa che, in barba a chi la vuole “Via” o “Vicolo”, si chiama invece, “LEVATELLA“, senza se e senza ma.

 Se ancora non ve ne siete fatta una ragione, arrivate -sempre procedendo in direzione mare- fino in fondo a Via Roma, là dove si scorge l’inizio del Viale XX Settembre. Dirimpetto alla Piazza Tenderini si spalanca un’altra strada, culminante in una piccola galleria. Anche in questo caso, stradari e cartelli ve la presentano come “Via Puccinetta”. Ma essa è “PUCCINETTA“, stop. E, manco farlo apposta, proprio presso quest’ultima stazione, sopra il civico 7 troverete una statuina che ritrae Santa Lucia.…se non volete prestare ascolto a me, quando vi dico di aguzzare la vista, prestate ascolto almeno alla santa che della vista stessa è protettrice:se vedrete, finalmente, le cose nel modo giusto, le potrete anche chiamare, finalmente, col giusto nome, con buona pace dei cartelli e del Maps😁