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Torna a Marina di Carrara “Un battito per Simo”: concerto a favore dell’Opa

DiDiari Toscani

Ago 5, 2022

Iniziato nel 2012, l’evento Un battito per Simo, concerto di musicisti emergenti dedicato alla memoria di Simone Rossi, giunge, quest’anno alla sua nona edizione, dopo i due anni di vuoto causati dalla pandemia. La manifestazione rientra negli eventi organizzati dalla pro loco di Marina di Carrara per l’estate 2022, che, a causa di un budget estremamente ridotto, messo a disposizione dall’amministrazione precedente, ha potuto realizzare solo tre concerti. Il programma dell’estate Marinella della pro loco, infatti, si concentra tutto nei giorni 4, 5 e 6 agosto, quando, in piazza Menconi si terranno, nell’ordine: il tributo a Vasco Rossi con le cover di Stefano Ricci, Un battito per Simo e il concerto degli Ho perso l’hammond.
A spiegare nel dettaglio la programmazione 2022 della pro loco e l’evento Un battito per Simo è Alessia Rossi, titolare del bar pasticceria Le delizie di Alessia e, da anni membro della pro loco di Marina. “Quest’anno – ha detto Alessia Rossicome pro loco, abbiamo fatto sforzi enormi, perché all’interno dell’associazione siamo rimasti in pochissimi e non riusciamo più a organizzare tanti eventi come in passato, con la cura che ci ha sempre contraddistinto. Ci sono molti oneri e responsabilità che gravano su troppo poche persone. Ci sarebbe bisogno di gente che abbia voglia di fare ma, purtroppo, prevale il fastidioso atteggiamento tipicamente carrarino, di pensare sempre che tutto ci sia dovuto. A questo va aggiunta la disponibilità di inoltre un budget limitatissimo che ci ha permesso di fare solo tre serate musicali”.
Un battito per Simo è una creazione di Alessia Rossi e un evento particolarmente significativo per la sua famiglia, perché Simone Rossi, giovane talentuoso musicista scomparso a 31 anni per una grave malattia cardiaca, era suo fratello. “Un battito per Simo torna dopo due anni nella sua veste tradizionale – ha proseguito Alessia Rossicon una serie di esibizioni di giovani musicisti, che hanno accettato il nostro invito e che si esibiranno gratuitamente. Connessa al concerto ci sarà la vendita di gadget e, quest’anno, anche la possibilità di prendere un cocktail preparato dalle bariste de Le delizie di Alessia, il tutto finalizzato alla raccolta fondi, che saranno destinati interamente all’Opa. Sarà presente il direttore dell’Opa Maurizio Petrillo, per testimoniare la trasparenza dell’operazione, di cui io stessa sono garante e che avviene, da sempre, con la più scrupolosa regolarità”.

Un appuntamento molto importante per Alessia Rossi e la sorella Arianna, reso ancora più significativo quest’anno, a seguito della scomparsa del padre, avvenuta alcuni mesi fa. Anche il padre era un musicista e uno dei principali sostenitori dell’evento in memoria del figlio. Alessia ha voluto ricordare le ragioni all’origine della creazione di Un battito per Simo: “Mio fratello Simone era affetto dalla sindrome di Marfan, una grave malattia cardiaca, e per due volte, a 18 e a 28 anni, venne operato all’Opa, con interventi molto importanti che riuscirono a dargli qualche anno in più di vita. La sindrome di Marfan non concede più di 40 anni a chi ne è affetto. La forma che aveva mio fratello era particolarmente grave e lui venne colpito da aneurisma addominale a 31 anni. Simone era una talento emergente in ambito musicale: suonava il basso e la batteria. Per questo abbiamo voluto creare un evento che unisse la sua passione per la musica a un’azione benefica nei confronti dell’ospedale che lo ha curato. Simone aveva una marea di amici nel mondo della musica e lo riscopriamo ancora adesso, quando chiamiamo gli artisti per il concerto in suo ricordo: tutti ci tengono a venire e a cantare gratuitamente, anche perché l’evento è diventato un bel trampolino di lancio”. Alessia Rossi, ha infine, voluto ricordare che il ricavato della serata di venerdì 5 agosto verrà destinato alla donazione di una culla “next to me” per il reparto di ostetricia e pediatria dell’Opa. Si tratta di un particolare tipo di culla per neonati agganciata al letto della mamma, già in uso in diversi ospedali, tra cui quello di Livorno, e riservata alle mamme cardiopatiche, che, dopo, il parto, non hanno la forza di alzarsi per poter stare vicino al loro bambino. Uno strumento molto importante per evitare che il bambino resti a lungo nella nursery, lontano dalla mamma. “La culla ‘next to me’ costa circa mille euro – ha concluso Alessia Rossi –. Ci auguriamo di arrivare a quella cifra per poter fare la donazione all’Opa”.