Semprevivi, come dice il loro nome scientifico: sono una varietà delle crassulacee, piante succulente, che è dotata di un’incredibile capacità di resistenza anche alle temperature sotto zero. I Sempervivum contano ben 51 specie e sono caratterizzati da una fioritura in rosette di foglie carnose che si mantengono persino sotto la neve. Proprio la forma della rosetta, che ricorda un igloo rovesciato, fa sì che la neve che vi si deposita non faccia congelare la pianta, ma i Sempervivum reggono benissimo anche il caldo e prediligono gli ambienti rocciosi, dal momento che sono capaci di trarre nutrimento anche da pochissima terra. Alcune varietà crescono spontaneamente anche sulle Apuane, ma si trovano in tutta l’Africa settentrionale, sui Pirenei, sulle Alpi, sui Carpazi e ancora nei Balcani e fino al Caucaso e alla Turchia.
Le esigenze del Sempervivum sono minima: poca terra, pochissima acqua, il che lo rende molto facile da mantenere in vaso. Non è insolito che il Sempervivum cresca sui tetti delle case e questo, in passato, veniva interpretato come segno di protezione contro i fulmini, ragione che spinse Carlo Magno a coltivarlo sui tetti delle sue dimore. In seguito venne appositamente collocato sui tetti delle case perché permetteva di riempire gli spazi vuoti. Facile anche notarlo crescere abbarbicato ai muri, dal momento che ha radici che non necessitano di un substrato profondo.
Si coltiva in vaso, ma la sua miglior espressione la si ottiene inserendolo nei giardini rocciosi. La fioritura, che è costituita da fiori a forma di stella dal colore rosato molto tenue, è favorita dall’esposizione al sole ed anche alle forti escursioni termiche e avviene dall’estate fino all’autunno. Quando fiorisce la rosetta da cui è spuntato il fiore, morirà non prima, tuttavia di aver prodotto semi che replicheranno la pianta nelle immediate vicinanze. Il Sempervivum è una pianta forte e resistente anche ai parassiti, tra i quali teme, in parte solo la cocciniglia, ma può essere preda delle lumache.
Il loro nome, le loro caratteristiche di grande resistenza hanno conferito ai Sempervivum, nel linguaggio dei fiori, il valore simbolico di un legame molto forte di amore o di amicizia.
© Foto di Cristina Maioglio





