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Diari Toscani

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Ambulatorio medico di Forno: consegnate al sindaco 700 firme

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Set 3, 2021

700 firme sono state consegnate al sindaco Francesco Persiani, con la speranza che possa fare qualcosa per mantenere nel paese di Forno nel comune di Massa, un presidio medico. Entro la fine del 2021 i due medici di famiglia, che hanno l’ambulatorio nel paese montano, andranno in pensione per raggiunti limiti di età. Tutto il paese, e non solo, si sta mobilitando per chiedere al comune di Massa, alla regione Toscana e all’azienda Usl di attivarsi per individuare una soluzione, e anche in tempi brevi.

Alla consegna delle firme nell’ufficio del sindaco erano presenti: il parroco, don Ernesto Zucchini, l’ex consigliere comunale Giovanna Santi e uno dei residenti: Marco Tonarelli, mentre una ventina di persone, appositamente scese da Forno, hanno atteso nell’atrio comunale.
“Il sindaco ha preso atto del problema – ha commentato Giovanna Santi – e ci ha garantito che si occuperà della questione secondo le proprie competenze. Ha dato la propria disponibilità per sostenere un’eventuale spesa economica per l’ambulatorio. Porterà le nostre istanze in regione perché questo tipo di scelte, sulla sanità, non spettano a lui”.
Le persone presenti, tutti pazienti del dottor Carlo Manfredi che a fine settembre finisce il suo mandato di medico di famiglia, sono apparse visibilmente sconfortate, ma sono pronte a compiere gesti eclatanti: “Non ci arrenderemo così facilmente – hanno detto –. Forno deve avere il suo medico. È un paese di anziani e non possiamo ogni volta prendere l’autobus e la macchina per andare dal medico di famiglia. Lotteremo fino in fondo: a Forno il medico è una necessità. Non possiamo privare la montagna di tutti i servizi. Questo riguarda la salute pubblica e ci affidiamo al sindaco, primo cittadino responsabile della salute pubblica”.
Sconfortati ma fiduciosi: “Chiediamo all’azienda Usl di concedere una proroga di almeno sei mesi e in questo periodo di transizione lavorare per trovare una figura che possa prendersi cura dei pazienti di Forno, mantenendo l’ambulatorio in paese”.
Non manca la vicinanza dell’amministrazione: “Il sindaco si è preso l’impegno di portare avanti, nelle sedi opportune, la nostra battaglia – ha aggiunto Marco Tonarelli –. Quello di oggi è il primo passaggio a cui ne faranno seguito altri nelle sedi appropriate. Chiederemo incontri con l’azienda Usl e con l’assessore regionale alla sanità. Non ci fermeremo”.
I cittadini di Forno ringraziano il sindaco Persiani per l’attenzione prestata: “Speriamo non si dimentichi di noi”.

Affianca la battaglia di Forno anche il comitato Una montagna da salvare: “La montagna è troppo penalizzata – si legge in una nota di sostegno –. Da anni è depauperata dei servizi di base, motivi che spingono molti residenti ad allontanarsi dalle loro abitazioni e a trasferirsi in città. Una politica sbagliata che ha bisogno invece di un’inversione di marcia, se vogliamo salvare il territorio. Ricordiamo che la montagna non serve solo per prelevare risorse ma che necessita un apporto costante di idee e di servizi per garantire ai residenti, che pagano le tasse come in città, le giuste condizioni per restare a vivere quei luoghi. E la presenza del medico di base è uno di quei servizi che deve essere garantito”.
La dottoressa Monica Guglielmi, direttrice della zona distretto delle Alpi Apuane, è impegnata in questo fronte e con l’azienda sta cercando di lavorare per vedere di riuscire a trovare un medico disposto ad andare a Forno.