Con un secco 3-0 fissato dalle reti di Harroui, Mosquera e Sarr l’Hellas Verona batte la Carrarese in una gara disputata allo stadio Marcantonio Bentegodi e valevole per la decima giornata del girone d’andata del campionato di serie B 2026-27. Un risultato interamente maturato nel primo tempo con gli azzurri che avevano iniziato con buone intenzioni ma che hanno dovuto fare i conti ben presto prima di tutto con la forza oggettiva di un Hellas Verona infarcito di giocatori di qualità (nove undicesimi della formazione iniziale hanno precedenti anche pluriennali in serie A) e di esperienza (in campo nove over contro i quattro della Carrarese), in secondo luogo con il fatto che tre gare in una settimana disputate senza ricorrere al turnover e oltretutto scegliendo uno schieramento iper offensivo si sono fatte sentire ed in terza battuta perché negli episodi decisivi la casualità della involontaria deviazione di Oliana sullo 0-1, l’imperdonabile errore di Reale (che ha tolto gli azzurri dal match) sullo 0-2 e l’indecisione di Pizzignacco sullo 0-3 hanno affossato la squadra di mister Pagliuca.
Cinque i precedenti in gare ufficiali tra le due società con un bilancio a senso unico di cinque vittorie per i veneti, l’ultimo confronto risale alla stagione 1983-84 quando Carrarese e Hellas Verona si ritrovano nello stesso girone eliminatorio, il numero 7, di Coppa Italia insieme con Reggiana, Cagliari, Campobasso e Catania e lo scontro diretto che si disputò il 31 agosto 1983 allo stadio dei Marmi terminò con la vittoria degli scaligeri per 3-0 (reti di Volpati, Di Gennaro e Iorio). Una formazione molto competitiva quella allora già allenata da Osvaldo Bagnoli che in quella stagione arrivò sesta nel campionato di serie A e nella stagione successiva vinse uno storico scudetto. Non è invece la prima volta che gli azzurri scendono sul prestigioso terreno del Marcantonio Bentegodi, ci sono quattro precedenti tra il 1989-90 e il 1993-94 quando lo stadio veronese era sede delle gare casalinghe del Chievo e la Carrarese ottenne due vittorie (1989-90, 2-1, reti di Pastella e Lazzini; 1992-93, 2-0, doppietta di Fermanelli alla prima giornata di campionato) e subì due sconfitte (1990-91, 1-2, a segno Pasquini; 1993-94, 0-1).
Nel campionato in corso, l’Hellas Verona ha già disputato cinque gare casalinghe ottenendo due vittorie con l’Arezzo e con il Vicenza, due pareggi con Catanzaro e Pisa e ha subito una sconfitta con l’Ascoli. La Carrarese ha invece affrontato quattro trasferte vincendo a Padova, pareggiando ad Ascoli e perdendo a Catanzaro e Palermo.
Allenatore del Verona è l’ex Marco Baroni che agli inizi della carriera da tecnico allenò la Carrarese in C2 nel primo anno della gestione di Fontanili venendo esonerato a poche giornate dal termine del campionato e sostituito in panchina da Renzo Gobbo che ottenne la salvezza ai playout grazie al miglior piazzamento nella stagione regolare in un doppio drammatico confronto con l’Imolese (sia all’andata che al ritorno le partite finirono 0-0) scongiurando cosi la discesa tra i Dilettanti. Nella sua carriera da allenatore Baroni ha ottenuto con Benevento (per la prima volta nella storia delle “streghe”) e Lecce la promozione in serie A dove oltre a Benevento e Lecce ha guidato anche Siena, Frosinone, Verona, Lazio e Torino. Da segnalare che nella stagione 2019-20 Marco Baroni allenò in serie B la Cremonese tra l’8a e la 19a giornata subentrando a Rastelli e venendo sostituito da Bisoli dopo l’esonero e scelse come vice proprio l’attuale allenatore della Carrarese Guido Pagliuca. Il Verona è appena retrocesso dalla serie A ed ha mantenuto un organico che per qualità ed esperienza è tra i migliori della categoria. Per la gara con la Carrarese, Baroni, reduce dal successo in trasferta a Castellammare di Stabia, deve fare a meno degli infortunati Toniolo, Korac, Bradaric, De Battisti, Bega, Serdar, Suslov, Cerbone e Compagnon trattandosi della terza gara in sette giorni pur mantenendo il modulo 4-2-3-1 apporta alcune modifiche, dopo avere convocato 24 giocatori e aver lasciato in tribuna Frittoli si presenta con Perilli in porta, Zappa, Edmundsson, Slotsager e Frese nella linea difensiva, Le Borgne e Barnede a centrocampo, Sezonienko, Harroui e Sarr trequartisti alle spalle dell’unica punta Mosquera. A disposizione Leali, Akale, Livramento, Kastanos, Mulattieri, Lella, Iannoni, Dawidovicz, Ekuban, Calabrese, Tagne e Fallou. Da sottolineare la presenza nelle file del Verona dell’ex Calabrese.
Mister Pagliuca, che ritorna in panchina in quanto la Corte di Appello ha accolto il ricorso della Carrarese Calcio contro la squalifica per tre giornate, riducendole a due (già scontate nelle gare con Palermo e Arezzo), del suo allenatore, successive all’espulsione nel finale di Carrarese-Modena, dopo la preziosa vittoria con l’Arezzo, deve rinunciare ancora una volta agli infortunati Dagba, Bonfanti e Vujevic, anch’egli cambia qualche interprete in virtù degli impegni ravvicinati consecutivi e dopo aver convocato 25 giocatori e aver lasciato in tribuna Belloni e Pinelli schiera il 3-4-1-2 che prevede Pizzignacco tra i pali, Ruggeri, Oliana e Reale in difesa, Parlanti e Rouhi sulle corsie esterne, Braunoder e Schiavi a centrocampo, Topalovic trequartista alle spalle delle punte Abiuso e Marconi. A disposizione Ravaglia, Garofani, Romani, Macchioni, Guercio, Esteves, Cudrig, Khafi, Martini, Rubino, Finotto e Cissè.
Dirige l’incontro Paride Tremolada di Monza, assistenti Eugenio Scarpa di Collegno e Simone Della Mea di Udine, quarto ufficiale Davide Galiffi di Alghero, al Var Luca Massimi di Termoli, assistente Var Alessandro Prontera della sezione AIA di Bologna.
Spettatori oltre 16.000 dei quali 13.529 abbonati, nel settore ospiti sono 78 i sostenitori azzurri al seguito della squadra, un numero ridotto in quanto i tifosi organizzati della Curva Nord Lauro Perini, da sempre contrari alla Tessera del tifoso, hanno rinunciato alla trasferta al Marcantonio Bentegodi proprio perché le autorità per la sicurezza hanno imposto questa restrizione.
Gli azzurri, per l’occasione in completo rosso, cominciano senza alcun timore reverenziale, è infatti loro la prima conclusione nello specchio della porta, la effettua da fuori area Topalovic al 2′ chiamando Perilli alla respinta in corner. Al 3′ su calcio d’angolo un tiro di Abiuso finisce alto sulla traversa. Al 5′ pericolo per la Carrarese su un disimpegno imperfetto di Parlanti, intervengono Oliana e Ruggeri in extremis a salvare. Al 7′ primo intervento di Pizzignacco su un colpo di testa di Mosquera che non crea problemi al portiere della Carrarese. Al 10′ l’Hellas Verona passa in vantaggio con Harroui che sfrutta un’azione partita da Bernede e proseguita da Zappa per concludere a rete, la traiettoria viene corretta da una involontaria deviazione di Oliana che inganna Pizzignacco e termina in fondo alla rete per l’1-0. Non si fa attendere la reazione della squadra di mister Pagliuca, al 14′ Perilli deve intervenire due volte per respingere altrettante conclusioni di Schiavi e Braunoder. Al 22′ arriva però il raddoppio dell’Hellas Verona ad opera di Mosquera arrivato al settimo sigillo in campionato, Reale sbaglia in maniera grossolana la misura del disimpegno verso Pizzignacco, si inserisce l’attaccante colombiano che scarta il portiere della Carrarese e realizza il 2-0 nella porta vuota. Il doppio svantaggio e il modo in cui arriva rappresentano un brutto colpo per la gli azzurri che faticano a riorganizzarsi. Al 25′ ancora Mosquera al tiro assistito da Sarr, alto sulla traversa. Al 31′ altra grande occasione per l’Hellas Verona, è ancora uno scatenato Sarr a servire per Sezonienko una palla invitante che l’attaccante locale manda alto sulla traversa. Carrarese in grossa difficoltà e infatti al 38′ arriva il 3-0, Sezonienko assiste Sarr che dal limite conclude verso la porta di Pizzignacco, evidente l’errore del portiere azzurro e palla che termina in rete. Al 41′ prova a reagire la squadra di mister Pagliuca con una rovesciata di Topalovic assistito da Abiuso che termina a lato. Si va al riposo col pesante risultato di 3-0 per l’Hellas Verona, troppi errori da parte degli azzurri che hanno pagato in fase di attenzione e concentrazione il fatto di aver disputato tre partite in sette giorni praticamente con gli stessi giocatori e forse proprio questo aspetto, oltre che quello di trovarsi di fronte una squadra come l’Hellas Verona infarcita di giocatori che hanno fatto la serie B e che vale molto più della classifica attuale, avrebbero dovuto consigliare uno schieramento più prudente. È anche vero che i tre gol dei padroni di casa sono stati causati da una deviazione involontaria di Oliana, da uno svarione di Reale e da un errore di Pizzignacco.
Il secondo tempo inizia con un cambio nelle file dei padroni di casa. Rimane negli spogliatoi Sezonienko e fa il suo ingresso sul terreno di gioco Livramento. Al 51′ Pizzignacco controlla in due tempi una conclusione dal limite di Mosquera. Al 56′ primo cambio ordinato da Pagliuca, Rubino subentra a Marconi. Al 61′ Sarr e Mosquera non trovano la deviazione vincente su un invito da destra da parte di Livramento. Al 62′ Rubino con un colpo di testa su azione da calcio d’angolo chiama Perilli ad una deviazione prodigiosa. Al 64′ Tremolada estrae il primo cartellino giallo all’indirizzo di Livramento. Al 68′ finisce la gara di Topalovic e Abiuso, al loro posto entrano Cissè e Finotto. Al 75′ ultimi cambi per Pagliuca che toglie Braunoder e Schiavi e inserisce Cudrig e Martini. In contemporanea tre i cambi dell’Hellas Verona, escono Frese, Harroui e Sarr ed entrano Iannoni, Ekuban e Fallou. Al 78′ Cissè con una conclusione impegna Perilli che alza la conclusione oltre la traversa concedendo il corner. All’86’ ultimo cambio per Baroni con Mulattieri che prende il posto di Mosquera. Dopo tre minuti di recupero il match si conclude sul 3-0 per l’Hellas Verona maturato nel primo tempo.
La Carrarese rimane ferma a quota 10 punti ed in attesa del risultato del posticipo tra Palermo e Vicenza è attualmente ancora fuori dalla zona playout e retrocessione. È però evidente che le prossime due gare casalinghe con Sampdoria e Entella Chiavari sono un’occasione assolutamente da sfruttare per uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica.
La Carrarese tornerà in campo domenica 8 novembre quando allo stadio dei Marmi Quattro Olimpionici Azzurri affronterà la Sampdoria in una gara valevole per la undicesima giornata del girone d’andata del campionato di serie B 2026-27. Calcio d’inizio alle ore 17,15.
