Una buona Carrarese non basta per uscire indenne da Palermo dove viene sconfitta pet 2-1 dalla capolista in una gara disputata allo stadio Renzo Barbera e valevole per la ottava giornata del girone di andata del campionato di serie B 2026/27. Gli azzurri, passati in svantaggio nel primo tempo con una rete della “bestia nera” Johnsen, erano riusciti a pervenire al pareggio ad un quarto d’ora dal 90′ con il solito Rubino assistito da Marconi per subire però il nuovo vantaggio dei padroni di casa all’80’ ad opera di Vavassori. Della squadra di mister Pagliuca sono piaciuti sia l’atteggiamento sia le trame di gioco, la sconfitta è figlia prima di tutto dalla forza oggettiva della squadra di Inzaghi (sette vittorie ed un pareggio), in secondo luogo che era impensabile reggere il ritmo iniziale che ha portato Schiavi e compagni a colpire un palo esterno con Braunoder, la parte superiore della traversa con un tiro di Parlanti deviato e a impegnare Perin con un colpo di testa di Ruggeri su cui il po’ portiere ex Juventus si è dovuto superare. Delle pause del ritmo azzurro il Palermo ha saputo approfittare.

Quattro i precedenti tra le due società con un bilancio di due vittorie per i rosanero, un pareggio e un successo per gli azzurri. Limitatamente alle gare disputate in Sicilia ci sono una vittoria del Palermo e un pareggio. Nel corso di questo campionato, il Palermo ha già disputato tre gare casalinghe ottenendo tre vittorie con Juve Stabia, Sampdoria e Padova. Tre anche le partite in trasferta della Carrarese, con una vittoria a Padova, un pareggio ad Ascoli e una sconfitta a Catanzaro.

Allenatore del Palermo è Pippo Inzaghi, da calciatore uno dei più grandi bomber del calcio italiano (156 gol in serie A con le maglie di Parma, Atalanta, Juventus e Milan, 46 in Champions League con Juventus e Milan, primato assoluto per un giocatore italiano) nonché campione del mondo nel 2006 con la Nazionale di Marcello Lippi. Da allenatore ha già ottenuto tre promozioni, una dalla C alla B col Venezia, due dalla B alla A con Benevento e Pisa. È alla sua seconda stagione consecutiva sulla panchina dell’ambiziosa società rosanero e dopo che nello scorso campionato al quarto posto in classifica nella stagione regolare è seguita l’eliminazione nelle semifinali playoff ad opera del Catanzaro, quest’anno viene indicata praticamente all’unanimità come la favorita numero 1 alla promozione in serie A in virtù di una sontuosa sessione estiva del mercato calcistico che ha visto arrivare a Palermo elementi come Cassandro, Barba, Hernani, Estevez, Strefezza, Gabbrielloni, Vavassori, Mazzitelli e ciliegina sulla torta il portiere, prelevato direttamente dalla Juventus, Mattia Perin, circa 300 presenze in serie A e 2 in Nazionale. Per il momento il Palermo non ha tradito le attese, primo con 19 punti in classifica e 5 punti di vantaggio sulla seconda. Pet la partita con la Carrarese Inzaghi, reduce dalla vittoria a Mantova per 2-0, deve rinunciare agli infortunati Joronen, Barba, Palumbo e Strefezza, ne convoca 22 e schiera la sua squadra col 4-2-3-1che prevede Perin tra i pali, Cassandro, Magnani, Ceccaroni e Augello sulla linea difensiva, Segre e Ranocchia a centrocampo, Vavassori, Hernani e Johnsen trequartisti alle spalle dell’unica punta Pohjanpalo. A disposizione Fortin, Pierozzi, Peda, Bozzolan, Estevez, Gomes, Gyasi, Bani, Gabrielloni, Mazzitelli e Nespola.

Per quanto riguarda la Carrarese, mister Pagliuca appiedato per tre giornate dal giudice sportivo a seguito dell’espulsione rimediata nel finale della vittoriosa gara casalinga col Modena di sabato scorso e pertanto costretto a seguire l’incontro dalla tribuna insieme al suo vice Loureiro Batista anch’egli punito con un cartellino rosso dall’arbitro La Penna e a sua volta squalificato per un turno (a guidare la squadra azzurra in panchina è il collaboratore tecnico Riccardo Carbone supportato dal preparatore dei portieri Fabio Ronzani) deve fare a meno di Dagba, Vujevic e Bonfanti infortunati, ne convoca 25, lascia in tribuna Pinelli e Belloni quest’ultimo alle prese con un live problema fisico e schiera il 3-5-1-1 con Pizzignacco in porta, Ruggeri, Oliana e Reale in difesa, Parlanti e Rouhi sulle corsie laterali, Martini, Braunoder e Schiavi a centrocampo, Topalovic trequartista alle spalle dell’unica punta Abiuso. A disposizione Garofani, Ravaglia, Macchioni, Romani, Guercio, Esteves, Cudrig, Khafi, Rubino, Finotto, Cissè e Marconi.

Dirige l’incontro Mattia Drigo di Portogruaro, assistenti Filippo Meli di Parma e Luca Chiavaroli di Pescata, quarto ufficiale Mario Perri di Roma, al Var Marini di Roma, assistente Var Davide Ghersini di Genova. Impressionante la cornice del Renzo Barbera con oltre 32.000 spettatori dei quali 120 tifosi azzurri sistemati nel settore ospiti.

Inizio subito aggressivo da parte della Carrarese e nel corso del primo minuto di gioco una conclusione di Braunoder dal limite scheggia il palo. Il Palermo fatica a prendere il comando delle operazioni e sono gli azzurri al 10′ a rendersi nuovamente pericolosi, tiro dal limite di Parlanti, deviazione e palla prima sulla traversa e poi in corner. Sugli sviluppi deviato anche il tiro di Rouhi. Al 14′ ancora Parlanti da destra viene chiuso in calcio d’angolo da Augello, sul tiro dalla bandierina il colpo di testa è di Ruggeri, risponde ancora in corner Perin con un intervento non semplice. Dopo il quarto d’ora comincia a farsi vedere soprattutto con Johnsen che prima segna di tacco ma in evidente posizione di fuorigioco e poi assistito da Augello tira ma trova solo l’esterno della rete. Al 22′ primo cartellino giallo, è per Topalovic che commette fallo su Magnani. Al 27′ il Palermo passa in vantaggio, Hernani da sinistra assiste Johnsen la cui conclusione ravvicinata non lascia scampo a Pizzignacco, è l’1-0 per i padroni di casa. Il trequartista norvegese era già andato a segno contro la Carrarese realizzando il definitivo 2-2 allo stadio dei Marmi Quattro Olimpionici Azzurri quando militava nella Cremonese. Squadra di mister Pagliuca che prova a reagire anche se adesso i rosanero di Inzaghi possono attaccare con più tranquillità e più spazi. Rispetto all’inizio del match la Carrarese ha qualche difficoltà in più nell’avvicinamento all’area di rigore anche se è doveroso segnalare due iniziative di Rouhi e Schiavi. Dall’altra parte Pohjanpalo al 41′ ha l’occasione per il raddoppio ma un intervento provvidenziale di Oliana glielo impedisce.

Si va al riposo sull’1-0 a favore dei padroni di casa, le statistiche premiano gli azzurri per possesso palla (63%) e corner (6-0) ma nei momenti in cui giocoforza la pressione della Carrarese ha avuta la meglio la miglior qualità individuale dei giocatori di casa ha fatto la differenza.

La ripresa inizia con un cambio nelle file degli azzurri, Marconi prende il posto di Topalovic. Al 51′ Augello assiste da sinistra Vavassori, conclusione centrale e nessun problema per Pizzignacco. Il Palermo sembra avere trovato assetto e riferimenti giusti, fa possesso palla e aspetta l’occasione giusta per affondare i colpi, Carrarese che si ferma al limite dell’area e non è brillante sugli esterni come nel primo tempo. Al 58′ si rivedono in fase conclusiva gli azzurri, il tiro di Martini viene parato da Perin, altra conclusione al 61′ da parte di Marconi assistito da Schiavi con la palla non lontana dall’incrocio dei pali. Al 61′ doppia sostituzione tra i padroni di casa che cambiano completamente il centrocampo, escono Segre e Ranocchia, entrano Estevez e Mazzitelli. Al 64′ grande occasione per l’1-1 ma Marconi assistito da Rouhi non riesce a superare Perin. Al 65′ altro cambio nel Palermo, fuori Magnani, dentro Peda. Al 66′ il Palermo va vicino al 2-0 evitato da Pizzignacco che prima respinge la conclusione di Vavassori e poi anche il successivo tentativo di tap-in di Johnsen. Al 68′ doppia sostituzione tra gli azzurri, escono Parlanti e Martini entrano Rubino e Guercio. Proprio quest’ultimo prova subito a sorprendere Perin sul primo palo, pronto l’intervento del portiere di casa. Al 74′ la Carrarese pareggia, Marconi da sinistra mette in area, Cassandro è scavalcato dalla traiettoria della palla che raggiunge Rubino che insacca superando Perin e realizzando l’1-1 “gelando” il Renzo Barbera e facendo esplodere di gioia il settore ospiti. Per Rubino è il terzo centro consecutivo dopo quelli con Padova e Modena. Al 78′ gli azzurri potrebbero addirittura portarsi in vantaggio con una conclusione dal limite di Schiavi che però termina alta sulla traversa. All’80’ il Palermo si riporta in vantaggio, Hernani in area assiste Pohjanpalo che conclude a rete, sulla deviazione si avventa Vavassori che spedisce alle spalle di Pizzignacco realizzando il 2-1. All’82’ ultimi due cambi per Inzaghi: escono Vavassori e Pohjanpalo, entrano Bani e Gabrielloni. All’88’ su cross di Rouhi Marconi con un colpo di testa non inquadra lo specchio della porta. All’89’ ultimi due cambi all’insegna del rischiare il tutto per tutto nella Carrarese che toglie Ruggeri e Braunoder e inserisce Finotto e Cissè. Nei tre minuti di recupero concessi da Drigo da segnalare solo l’ammonizione a Oliana. Termina con il successo del Palermo per 2-1 nonostante la buona prestazione della squadra di mister Pagliuca (per lui è la prima sconfitta sulla panchina azzurra) che ha pagato le inevitabili pause nel ritmo del gioco che i rosanero di casa hanno sfruttato in occasione del vantaggio di Johnsen, c’è da dire che la catena di destra ha sofferto particolarmente le iniziative di Augello (200 presenze in serie A). Forse con un pizzico di esperienza e di attenzione in più dopo il gol del pareggio di Rubino si poteva anche pensare ad un risultato positivo.

La Carrarese rimane ferma a quota 7 e attualmente sarebbe ai playout con l’Empoli. La classifica è cortissima e la salvezza diretta è appena ad un punto.

La gara col Palermo ha segnato il primo impegno di una settimana che prevede il turno infrasettimanale. La Carrarese tornerà infatti già in campo mercoledì 28 ottobre alle ore 20 quando sul terreno amico dello stadio dei Marmi Quattro Olimpionici Azzurri affronterà l’Arezzo in una gara valevole per la nona giornata del girone d’andata del campionato di serie B 2026-27.
