Ci sono accessori che completano un look. E poi ci sono gli occhiali, capaci di inventarlo.

Il cinema lo ha capito molto prima di Instagram. Negli anni Sessanta Marcello Mastroianni li trasformava in sinonimo di eleganza italiana, mentre Steve McQueen faceva dei Persol un’estensione naturale del proprio fascino. Più tardi arrivarono le lenti scure di Top Gun, le montature importanti degli anni Settanta e Ottanta e quell’idea, mai veramente tramontata, che dietro un buon paio di occhiali si possa nascondere anche una certa dose di mistero. Oggi il vintage ha rimesso tutto in circolo. Aviator, tartarugati, acetati importanti e forme rétro tornano protagonisti, recuperati dagli archivi o reinterpretati dal luxury contemporaneo. Perché il vero lusso non è necessariamente mostrare un logo, ma riconoscere un oggetto con una storia e riuscire a renderlo personale.
E dimentichiamoci che l’occhiale da sole appartenga soltanto alla spiaggia. Io, per esempio, lo porto praticamente sempre. Anche con la pioggia. Qualcuno potrebbe considerarlo un vezzo, ma negli anni mi ha salvato più di una volta dopo lunghi weekend in perfetto stile Una notte da leoni. E a quel punto, più che un accessorio, diventa quasi un dispositivo di protezione individuale.
Del resto lo stile è anche una questione di sguardo. E qualche volta, ammettiamolo, è meglio lasciarlo dietro un bel paio di lenti.
