foto di Silvia Meacci
Per celebrare il centenario dell’istituto di Storia delle Scienze, al Museo Galileo, è stata allestita la mostra “1925-2025: Cento anni di storia delle scienze a Firenze”. L’esposizione ripercorre i successi e le sfide incontrati lungo il cammino. Dalle minacce di chiusura alle avversità come la seconda guerra mondiale o l’alluvione del 1966 dopo la quale l’istituto ha saputo risollevarsi grazie alla solidarietà internazionale e alla intraprendenza degli studiosi. Emblematica è la foto esposta al museo che ritrae l’allora direttrice Maria Luisa Righini Bonelli che mette in salvo libri e strumenti, portandoli al piano superiore.

La mostra offre due percorsi di fruizione. Alle pareti, una lunga linea del tempo riporta le tappe principali della evoluzione dell’Istituto: foto e documentazioni dei lavori, dei raggiungimenti, delle visite ufficiali e delle mostre dai primi anni fino ad oggi. Al centro delle sale, invece, vetrine con libri antichi scelti tra i più belli e tra i maggiormente rappresentativi delle tappe del pensiero scientifico. Sono stati selezionati tra i 10 mila, provenienti dalle due dinastie toscane dei Medici e dei Lorena.

Ai granduchi arrivavano in dono slegati e solo successivamente venivano affidati ai rilegatori di corte. Spiccano per bellezza delle immagini, eleganza delle rilegature, taglio goffrato e stemmi dipinti su pergamena. Tra le opere più significative anche il primo lavoro pubblicata da Galileo, “Le operazioni del compasso geometrico et militare” e il libro animato “Astrologia” di Ottavio Pisani con illustrazioni colorate a mano e tavole animate. Oltre ai volumi ci sono strumenti scientifici abbinati alle immagini che li descrivono, come il telescopio solare e le relative istruzioni o anche una delle Cassette Brambilla con strumenti chirurgici, oppure il “Ramo con gli uccellini”, un dispositivo ad acqua che riproduce il cinguettio. Impressionante la “mano che scrive, automa realizzato nel 1764 da Friedrich von Knauss.

A cent’anni di distanza, vive ancora il sogno di Andrea Corsini, il medico che ambiva a realizzare, come disse lui stesso, “il più bell’istituto di scienze al mondo”. Il suo sogno si realizzò il 7 maggio 1925, con la fondazione del primo Istituto di Storia delle Scienze della Regia Università di Firenze, in via Alfani 33. Il suo obiettivo? Promuovere la storia della scienza valorizzando le testimonianze materiali del passato. Oggi quel sogno continua al Museo Galileo: un luogo dove innovazione, cultura, formazione e ricerca scientifica si intrecciano.

“1925-2025: Cento anni di storia delle scienze a Firenze”. Fino al 19 ottobre.
Per maggiori informazioni https://www.museogalileo.it/it/

