foto di Pietro Marchini
Piazza al Serchio (535 m) la troviamo nel punto in cui confluiscono due torrenti, il Serchio di Gramolazzo e quello di Soraggio e dove si divideva in due direttrici la via Clodia. Unisce un antico passato che ha origini nel basso medioevo, con un tessuto urbano moderno, una antica chiesa “Plebs de Castello” e una relativamente moderna risalente al XVII secolo. La posizione favorevole del territorio ha dato l’opportunità all’uomo di stabilirsi in questa regione fin dalla preistoria, ma testimonianze certe arrivano dal popolo Ligure Apuano, dalla romanizzazione successiva e dal ritrovamento di una necropoli longobarda.Piazza al Serchio ha avuto nel medioevo rilevanza militare data la sua posizione strategica, situato all’incrocio di importanti vie di comunicazione e di conseguenza anche una grandissima importanza commerciale. Tra le vie di transito più importanti ricordiamo la via Clodia: da Lucca risaliva la valle del Serchio fino a raggiungere Sala. Qui la strada si divideva in due arterie: una risaliva al passo di Pradarena (1580 m), valico situato tra i monti Cavalbianco (1855 m) e Asinara (1740 m), l’altra entrava in Lunigiana.

Chiesa di San Pietro Apostolo, l’antica Plebs de Castello da cui ha avuto origine Piazza, con la facciata in pietra, ristrutturata nel corso del 1700. L’interno, a una è ad una navata, le pareti sono segnate da grandi archeggiature. Un dipinto su tela del XVIII secolo raffigurante i Santi Pietro e Paolo è collocato sopra il coro della stessa epoca. I Doglioni sono grandi formazioni rocciose e coni di origine vulcanica che vediamo emergere dal letto e dalle sponde del fiume Serchio. Nell’antichità queste rupi strategiche venivano sfruttate per fini difensivi e di controllo del territorio. Sopra uno di questi enormi scogli sorgeva uno dei castelli più antichi della Garfagnana, la Rocca di Castelvecchio, conosciuta anche come Rocca di Sala, a difesa di un punto obbligato di passaggio.
