Ci sono luoghi dove il tempo non si ferma, ma continua a scorrere lento e vitale come l’acqua che muove le pale di un mulino. Nell’Appennino pistoiese, lì dove la storia profuma di castagne e di pietra lavorata, la tradizione dell’arte bianca torna a vivere. Sull’onda del grande successo dello scorso anno, l’Associazione Culturale I 3 Mulini ETS e l’Ecomuseo della Montagna Pistoiese — in sinergia con il Comune di Marliana, il sostegno della Fondazione Caript e il contributo della Regione Toscana (Bando Sistemi Museali 2026) — annunciano con orgoglio l’avvio della seconda edizione del Corso per Mugnaio.
Quest’anno, tuttavia, le pietre dei molini di Orsigna e Momigno risuoneranno di un’emozione nuova e profonda. Il percorso formativo è infatti solennemente e amorevolmente dedicato alla memoria di Mauro Sabatini, figura insostituibile e cuore pulsante della comunità di Orsigna. Mauro ha speso l’intera sua esistenza, senza mai risparmiarsi, a difesa della sua valle, della montagna e di quei mulini storici che per lui erano casa, identità e futuro. Intitolargli questo cammino significa raccogliere la sua eredità più preziosa: fare in modo che il rumore della macina non si spenga mai e che le giovani generazioni possano ereditare saperi antichi, gesti sapienti e un amore viscerale per il territorio.
Il corso, strutturato in dieci imperdibili appuntamenti tra teoria e pratica (distribuiti tra il Molino di Berto, il Molino di Giamba e il Molino di Momigno), culminerà nell’esame finale di marzo 2027 per formare i veri custodi di domani.
Il sipario su questa nuova e intensa avventura si alzerà sabato 17 ottobre alle ore 17:00, nella cornice di Palazzo Achilli a Gavinana, sede dell’Ecomuseo. Sarà l’occasione per presentare il programma e ascoltare la voce di chi, lo scorso anno, ha vissuto questa straordinaria esperienza di riscoperta. Un invito aperto a tutti coloro che credono che il futuro della montagna passi dal coraggio di custodire le proprie radici.
Per informazioni e dettagli operativi è possibile fare riferimento ai contatti dell’Associazione I 3 Mulini e dell’Ecomuseo.
