Giacomo Casanova avventuriero, letterato ed agente segreto della Serenissima di Venezia, passato alla storia per le sue conquiste amorose, compie 300 anni, essendo nato nel 1725 a Venezia. Colui che fece del proprio nome il simbolo del raffinato seduttore visitò anche il lodigiano e, oltre alle immancabili conquiste, fu un importante “Testimonial” del Granone Lodigiano, formaggio considerato il capostipite di tutti i formaggi grana. Nel 1763 Casanova, trovandosi ospite della famiglia Bolognini nel castello di Sant’Angelo Lodigiano dopo aver descritto tale dimora come un rudere in sfacelo nelle sue Memoriefa seguire anche questa nota: “Il giorno dopo mi recai a Lodi senza dire niente a nessuno e comprai tutti i libri che giudicai convenienti alla contessa Clementina, la quale capiva solo l’italiano. Acquistai anche dei testi tradotti e rimasi stupito di trovarli in una città come Lodi che fino allora non mi sembrava degna di considerazione se non per il suo eccellente formaggio, che, per altro, tutta l’Europa ingrata chiama parmigiano. Quel formaggio in realtà non è di Parma ma di Lodie così quello stesso giorno non mancai di aggiungere un commento alla voce “parmigiano “nel dizionario dei formaggi che avevo intrapreso a scrivere e che poi abbandonai…”. Nel 1763 Lodi si era specializzata in una superproduzionedi formaggi grana che fossero di qualità e quantità sufficiente alle richieste del mercato che quindi si trovò invaso di forme di Lodigiano, spesso indicato come Parmigiano o Parmesan. Casanova, nel Castello di Sant’Angelo, conosce due cognate nubili del Bolognini: una bella, che chiama Clementina, e l’altra, Eleonora, che giudica insignificante.
Si trattava delle sorelle Gandini, Angela e Fulvia, di modesta nobiltà lodigiana.
Casanova guardava Clementina, timida e silenziosa, innocente e dolcissima ventiduenne e la sedusse. Egli scoprì di avere per la giovane non solo un’attrazione passionale ma anche una grande affinità intellettuale e spirituale: Angela lo sorprendeva piacevolmente con le sue cognizioni letterarie e mitologiche. Proprio nell’ultima sera che passarono insieme al Castello, prima di partire, l’avventuriero disse ad Angela le seguenti parole “Partirò adorandoti e se la fortuna in Inghilterra mi sarà favorevole, l’anno prossimo mi vedrai di nuovo qui”. La fortuna gli fu avversa e l’avventuriero non tornò mai più a Sant’Angelo, terminando la sua esistenza in Boemia.
Casanova e il Granone
