foto di Silvia Meacci
Non è indispensabile amare i tessuti, la lana, il cotone, la passamaneria o i nastri, per sorprendersi nel vedere come i filati, mossi da un intento creativo e dalle giuste tecniche, riescano a prendere vita e dare forma a creazioni soffici, sognanti, ma anche vibranti.

È stata inaugurata a Firenze la mostra dedicata a Jules Vissers, artista olandese contemporanea, che, con estro e abilità, forgia magnifici arazzi tridimensionali. Vive in Italia da piu di vent’anni e nonostante gli studi in diritto internazionale e il suo passato lavoro al Consolato olandese a Milano, Jules ha sentito l’esigenza di alimentare il suo innato istinto creativo. Sempre attratta dal disegno e dalla fotografia, ha deciso di seguire corsi sul tessuto, dapprima in Romagna, fino a laurearsi in “Tessuti d’Arte” all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Realizza opere uniche, caratterizzate da un’ampia varietà di colori, consistenze e filati, talvolta riciclati, ma sempre di fattura italiana. Si avvale di tecniche miste, tradizionali e innovative: ricamo, tessitura, infeltrimento, uncinetto, punch needle e tufting. Il tufting consiste nell’inserire fili di lana o di altro filato attraverso una tela di supporto tesa su un telaio per creare superfici morbide e tridimensionali. Se andaste a trovare Jules nel suo Atelier Taftique, potreste vederla all’opera con la tufting gun, una speciale pistola elettrica che spara velocemente il filo nella tela.

Jules trae ispirazione dalle opere d’arte e dalla natura, è attratta dalle forme piu essenziali. Particolarmente incisive le collezioni “Pini”, “Venezia” e “Eterno Femminile”, in cui figure di donne emergono dalla tela nelle loro forme sinuose, ma anche intime e spigolose. La personale esposta al NIKI è dedicata invece alle sue creazioni floreali, fortunata ed eterna fioritura. “Still Shining”, arazzo di 160 x 110 cm, è nato come esigenza creativa dopo aver osservato i fiori nell’erba della “Primavera” del Botticelli: anemoni, rose, papaveri. Molto interessanti anche “The dancers” (nr 1 e nr 3): soono figure umane stilizzate che anelano all’infinito o petali di fiori giganti, turgidi ma destinati a cadere? Il rilievo e la tridimensionalità degli arazzi donano loro movimento e plasticità.

Dall’8 settembre fino al 9 ottobre, le opere di Jules Vissers sono esposte al NIKI di Firenze, l’Istituto universitario olandese di storia dell’arte di Firenze. Una cornice decisamente significativa per la mostra: fondato nel 1958, il NIKI è un importante centro culturale e di ricerca, da sempre attento ai temi cruciali dell’arte classica, ma anche aperto al dialogo con le espressioni artistiche moderne e innovative.
