Progetto dell’Alpinismo Lento con “Fiat 500 Club Italia” attraversando i territori dei Parchi di Emilia, Liguria e Toscana
Il manifesto di Fiat 500 Club Italia, nell’ambito del progetto “Slow Drive”, ha come caposaldo il Movimento Lento. Così l’associazione Mangia Trekking, ideatrice dell’Alpinismo Lento, in collaborazione con gli Enti Parco nazionale dell’Appennino tosco emiliano e delle 5 Terre; con i Parchi regionali di Porto Venere e di Montemarcello Magra Vara, insieme, naturalmente a Fiat 500 Club Italia, ha sviluppato un interessante Progetto all’insegna del “Consapevole, Sostenibile e Sicuro”. Uno schema, disegnato nello specifico, da Federica Gabba, referente di Fiat 500 Club Italia, per la Regione Emilia Romagna e Giuliano Guerri “hikers mountaineering” e presidente di Mangia Trekking. Si tratta di lunghi attraversamenti delle strade e dei sentieri fra le Province di La Spezia, Massa Carrara, Parma e Reggio Emilia. Con panoramici percorsi a tappe. Nella vasta area, sono stati visitati e spesso occasione di sosta, i Comuni di Corniglio, Monchio delle Corti, Castelnuovo ne’ Monti, Ramiseto, Ventasso, Bagnone, Comano e Zeri. L’associazione Mangia Trekking con le sue iniziative, dall’isola Palmaria, nel Comune di Porto Venere e da Corniglia nel Comune di Vernazza, ha portato la lente d’ingrandimento su tanti territori, in particolare, quelli di Rocchetta di Vara e di Sesta Godano. Quindi, attraversando il Pontremolese, è poi salita ed ha percorso i crinali Appenninici tosco-emiliani, fino al punto d’incontro stabilito con Fiat 500 Club Italia. La splendida cornice di Prato Spilla. Dove nello spirito migliore del loro stile di vita, e del “ riprendersi il viaggio ” , le due rappresentanze ( Mangia Trekking – Fiat 500 Club Italia), hanno festeggiato la bella impresa, con una piacevolissima sosta pranzo a base di prodotti tipici della montagna, presso la Baita Rifugio di Prato Spilla, degli amici Antonio Cavalca, Matteo Bernardi ed Emanuela Bertolazzi. Il progetto, che continuerà il suo cammino, nel suo insieme, rappresenta un momento di significativa valorizzazione dei territori e delle loro peculiarità, ma soprattutto vuol essere un invito al “pensare adagio” ..al “vivere lentamente” ed al godersi i suggestivi panorami che la natura ci ha donato.


