Sono proprio io che vi parlo, così mi sono definita per la suggestiva posizione che occupo. Fra la bella Rotonda del Paradiso e una rara e incantevole spiaggia libera. Da qui mi godo albe e tramonti, giornate assolate o piene di pioggia, il lieve moto ondoso del mare tranquillo colorato di azzurro o dello stesso tempestoso e di un indefinito colore scuro. Vedo anche moltitudini di uccelli: cormorani, storni o rondini a seconda della stagione che, all’imbrunire, volano compatti verso il Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra-Vara. Una vera e propria esibizione artistica che mi godo tutte le sere. Molte sono le persone che mi tengono compagnia sedute sui muretti che mi contornano, sento i loro discorsi a volte elevati come le creste apuane, altre piuttosto limitate e modeste da sentire il bisogno di sommergerle dalla sabbia. Fra me e la spiaggia un’opera d’arte dello scultore e comandante partigiano carrarese Nardo Dunchi, che mette in relazione luci ed ombre realizzate con lo scalpello plasmando un blocco di marmo. Ed è proprio nelle sue luci che si infilano i bambini nell’eterno gioco dello sparire e riapparire subito dopo. Ma li vedo anche giocare nella sabbia fra castelli appena costruiti, tuffi nel mare e discussioni che a volte si trasformano in risse, ma vi assicuro: mai feroci come quelle degli adulti. È uno spettacolo affascinante che io apprezzo immerso nei miei pensieri, che a volte sono tristi, soprattutto quando mi guardo nello specchio perché mi trovo brutta e trascurata. Mi dimentico di tutto quello che vi ho appena raccontato e mi vien voglia di sprofondare nell’oscurità della notte.

L’altro giorno ho fatto un sogno tanto tanto bello che mi ha ridato forza e voglia di vivere, mi sono sentita trasformata e degna di esistere in questo grande territorio per la gioia di tutti. È stata rimessa a nuovo tutta la pavimentazione utilizzando il prezioso marmo delle Apuane offrendomi un aspetto molto più decoroso, sono state piantumate al centro alcune altissime palme e, ai lati, alberi di pino domestico che rendono l’aria più salubre e profumata. Una molteplice varietà di vegetazione dai colori sgargianti e fioriture intense, completano il quadro. In questa nuova veste mi sento più adatta al luogo che occupo e soprattutto penso a tutti i bambini e adulti che potranno finalmente godere di uno spazio attraente. Sì, lo so, è soltanto un sogno, me che vi debbo dire, qualche volta anche i sogni diventato realtà e chissà che questa non sia una di quelle volte. Una salutare salsedine a tutti, vostra Piazza della Rotonda Paradiso.
